Iconize, all'anagrafe Marco Ferrero, ha ammesso che l'aggressione omofoba che ha sostenuto di aver subito lo scorso maggio era tutta una messinscena. La verità è venuta a galla nel modo più imprevedibile. Nella casa del Grande Fratello Vip 2020, Dayane Mello ha confidato a Tommaso Zorzi – ex fidanzato di Ferrero – che Iconize si sarebbe colpito da solo per simulare l'aggressione. Alla gieffina, lo avrebbe confidato Soleil Sorge. Quest'ultima, dopo aver tergiversato un po', ha mostrato a Barbara D'Urso i messaggi – che la conduttrice infuriata ha reputato inequivocabili – che dimostravano che si era trattato di una farsa. In queste ore, Ferrero ha ricevuto anche il tapiro d'oro di Striscia la notizia.

Iconize dopo la finta aggressione omofoba

Attualmente Iconize vive a Biella. È tornato a casa della madre per superare questo periodo che si sta rivelando molto complesso anche per lui. Molti dei suoi follower, infatti, non gli perdonano la bugia detta perché ritengono sia stata una mancanza di rispetto verso coloro che ogni giorno fanno davvero i conti con episodi di violenza per via del loro orientamento sessuale. Raggiunto dall'inviato di Striscia la Notizia Valerio Staffelli, Marco Ferrero si è scusato per quanto detto: "Ho sbagliato. Ho fatto una cosa molto grave, di cui mi pento". Quindi ha aggiunto: "Spero di imparare dagli errori e di potermi riscattare. Chiedo scusa a tutti, ma sotto c'è tanto altro che prima o poi racconterò".

Cosa c'è dietro la messinscena di Iconize

"Sotto c'è tanto altro": ha dichiarato Iconize a Striscia la notizia. L'influencer potrebbe riferirsi all'autolesionismo di cui ha parlato alcuni giorni fa. In una serie di Instagram stories, infatti, Marco Ferrero ha chiesto scusa e ha fatto sapere: "Mi vergogno anche che qualcuno possa ridicolizzare questa cosa dicendo che mi sono tirato un surgelato in faccia. Non è andata così, non l’ho fatto. Come mi sono fatto male lo so io ma non è andata come in quella scenetta ripugnante. Quella scenetta non è vera ma non mi va qui di raccontarlo, è stato autolesionismo".