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Mattino Cinque 2019/2020

Tania Zamparo, Miss Italia 2000: “Ho sofferto di anoressia, non riuscivo ad alzarmi dal letto”

Tania Zamparo, ospite di ‘Mattino Cinque’, ha parlato dell’incubo dell’anoressia vissuto quando aveva solo 17 anni. L’ex Miss Italia ha raccontato di essere dimagrita talmente tanto da non riuscire più ad alzarsi dal letto. Anche compiere azioni comuni come fare una rampa di scale, per lei era diventato faticoso. È riuscita ad uscirne, tornando ad apprezzare le piccole gioie della vita.
A cura di Daniela Seclì
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Tania Zamparo è intervenuta nella puntata di ‘Mattino Cinque‘ trasmessa giovedì 20 febbraio. Incoronata Miss Italia nel 2000, oggi ha 44 anni. Nel salottino di Federica Panicucci, è tornata con la mente alla sua adolescenza, quando si è ritrovata a dover lottare contro l'anoressia. Zamparo è ricorsa a uno specialista, ma secondo quanto racconta, determinante è stata la forza che ha trovato in se stessa.

L'incubo dell'anoressia iniziato quando aveva 17 anni

Per Tania Zamparo, l'incubo è iniziato quando aveva 17 anni. Tuttavia, ritiene che l'anoressia abbia un periodo di incubazione. Si insinua nella vita delle persone molto prima rispetto a quando si manifesta in modo evidente. Può iniziare con abitudini come il controllo delle calorie o con la diminuzione del cibo che si assume:

"Nel mio caso è iniziato verso i 17, 18 anni. Ma se vado a ritroso e penso alla mia storia, capisco che è iniziato molto prima. Chi mi ha aiutato? Mi sono aiutata da sola. Nel periodo adolescenziale, magari non si ha un rapporto idilliaco con i genitori. Sarebbero le prime persone a cui rivolgersi, ma mi rendo conto che non è facile perché è un periodo in cui si tenta di affrancarsi dai genitori. Io mi sono rivolta a uno specialista, ma mi sono resa conto che il percorso che mi proponeva era lunghissimo. È giusto, è corretto farlo se si ha il tempo, ma nell'immediato si deve cercare di stare bene".

Come è guarita dall'anoressia

Tania Zamparo, allora, ha spiegato come l'anoressia aveva condizionato la sua vita. Aveva perso talmente tanto peso da non riuscire ad alzarsi dal letto e da provare fatica a fare anche banali gesti quotidiani come una rampa di scale. Per uscirne, ha imparato a ritrovare la gioia in quelle piccole cose che spesso si danno per scontate:

"Non si deve arrivare a dimagrire talmente tanto da non riuscire ad alzarsi dal letto. Parlo per esperienza personale. Non riuscivo a fare una rampa di scale, non riuscivo a portare la cartella sulle spalle. Avevo perso la mia massa muscolare. Io dovevo stare bene nell'immediato. Lo specialista mi proponeva di andare a indagare motivazioni molto lontane nel tempo. È giustissimo, ma io avevo bisogno di stare bene. Sono ripartita dalle piccole gioie quotidiane. I piccoli motivi per cui vale la pena vivere questa vita. Bisogna perdonarsi, non chiedere a se stessi troppo o di essere perfetti, non avere paura del giudizio degli altri. Sembrano cose semplici, scontate, ma a quell'età non lo sono".

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