4 Aprile 2016
15:58

Svolta ne ‘I Simpson’, Smithers si dichiara gay: “Anche un cartone può cambiare le cose”

Nell’ultimo episodio andato in onda negli Usa, Waylon Smithers dichiara finalmente la sua omosessualità, nota al pubblico da anni ma mai ammessa ufficialmente. La puntata è stata scritta da Rob LaZebnik, che ha voluto rendere omaggio al figlio gay Johnny.
A cura di Valeria Morini

Rivoluzione storica nella serie animata "I Simpson": tra i gialli di Springfield c'è un personaggio dichiaratamente gay. Si tratta di Waylon Smithers, la cui omosessualità era cosa già da anni evidente ai fan, eppure mai svelata ufficialmente.

Il tanto atteso coming out di Smithers era già stato anticipato lo scorso autunno ma è finalmente andato in scena solo nella puntata numero 17 della 27esima stagione, intitolata "The Burns Cage" e trasmessa negli Stati Uniti il 3 aprile (in Italia è ancora inedita). Nell'episodio in questione, Smithers ammette finalmente il suo orientamento sessuale ed è sconvolto dal fatto che il suo capo, Mr. Burns, non ricambi il suo amore. A quel punto, ecco intervenire Homer, che cercherà di aiutare Waylon a trovare un compagno, tanto da organizzare una festa per soli uomini.

L'autore Rob LaZebnik ha reso omaggio al figlio gay

In occasione della messa in onda, ha parlato lo sceneggiatore della puntata Rob LaZebnik. Tra gli autori storici della serie creata da Matt Groening, LaZebnik ha voluto rendere omaggio al figlio Johnny, che è omosessuale:

Sono un ragazzo del Midwest e non manifesto molto le emozioni. Perciò quale idea migliore di dire a mio figlio che lo amo scrivendo una puntata su questo argomento? A volte la TV può avere un impatto reale sul modo di pensare della gente e (ride) di certo spero che l'abbia sulla vita sentimentale di mio figlio – non che abbia bisogno di aiuto!

Il figlio Johnny, che dichiarò ai genitori di essere gay quando frequentava il liceo, ha raccontato al New York Post:

Il fatto che mio padre mi ami non è una sorpresa, per fortuna. È stato incredibilmente comprensivo. Ero il più gay dei ragazzini e quando ho detto ai miei genitori che mi piaceva un ragazzo, loro mi hanno risposto: "Lo sappiamo già". La cosa più bella, che credo non faccia nessun altro padre, è il fatto che, ogni volta che rompo con qualcuno, è lui a chiamarmi per assicurarsi che sto bene. Questo episodio per me è un regalo di compleanno (compirà 22 anni l'8 aprile, ndr), non solo perché l'ha scritto mio papà, ma anche per me significa molto.

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