"Summertime", la nuova serie originale Netflix italiana, esce il 29 aprile in tutti i Paesi in cui il servizio è disponibile. In occasione dell'uscita di questo teen drama ambientato in una meravigliosa estate a Cesenatico, abbiamo parlato con i due protagonisti, Ludovico Tersigni e Coco Rebecca Edogamhe, interpreti dei personaggi di Ale e Summer. Ispirata a “Tre metri sopra al cielo” di Federico Moccia, "Summertime" si compone di otto episodi che sono più vicini a "Sapore di sale" che alla storica opera che ha segnato una generazione.

Con Ludovico Tersigni, presto fuori con l'attesa quarta stagione di SKAM Italia, e Coco Rebecca Edogamhe, al suo esordio ufficiale, abbiamo parlato della serie che racconta di fatto l'ultima estate prima della pandemia: "Summertime è una finestra sulla realtà, alla quale adesso non possiamo accedere. Speriamo possa portare felicità e sorrisi".

Cosa si prova a uscire con una serie ambientata nell'ultima estate prima della pandemia? 

LUDOVICO: Si prova grande responsabilità. Purtroppo ci ha detto male, come si dice a Roma. È stato l'ultimo atto prima della pandemia, prima dell'apocalisse. Spero che la situazione si risolva nel migliore dei modi però c'è tanta tristezza per il fatto di non aver potuto festeggiare l'uscita della serie, partecipare alle interviste direttamente con voi, conoscerci. È una situazione invalidante. A me dispiace soprattutto che non ci saranno concerti per un anno. Io amo andare ai concerti, anche i pomeriggi al cinema in inverno, tutte cose alle quali penso con grande nostalgia.

COCO: Penso che possa essere visto come una finestra sulla realtà, alla quale adesso non possiamo accedere, e che possa comunque portare un po' di felicità e di sorrisi.

C’è una grande sintonia tra voi. Ogni fotogramma trasuda sincerità, dinamismo, anche sano cazzeggio, come dovrebbe essere nella storia tra due ragazzi dell’età di Summer e di Ale. Come avete lavorato a questo legame?

LUDOVICO: Credo che su queste cose non si lavora proprio. Se scatta la scintilla, bene, sennò niente. Credo che questa volta la scintilla sia scattata. Quello che si vede è proprio quello che c'è. Se c'è, vuol dire che c'è davvero. Abbiamo dovuto faticare all'inizio per capirci, trovare un linguaggio che fosse decodificabile da entrambi le parti. Trovato questo alfabeto, si può comunicare e dire tutto quello che si vuole.

COCO: Si, è stato tutto naturale. Il rapporto che si è instaurato abbiamo cercato di portarlo da subito sul set e in qualche modo ci siamo riusciti.

Il personaggio di Summer è la ragazza acqua e sapone dei venti-venti. Quanto c’è di te in lei?

COCO: C'è abbastanza. Caratterialmente siamo un po' diverse. Lei è più introversa, ma siamo sulla stessa lunghezza d'onda, è stato bello riuscire a interpretarla in questa maniera, restando fedele a come sono fatta io. Penso che mi abbia aiutato.

Ludovico, tu sei di Nettuno, quindi in un certo senso hai ‘l’estate addosso’. È stato utile questo aspetto nella costruzione del personaggio?

LUDOVICO: Si, in un certo senso sì, perché ho dovuto pensare al contrario. Alessandro, il mio personaggio, si è allenato per tutta la vita. Non ha mai avuto la possibilità di vivere l'estate in modo libero. Ha sempre seguito regole rigide come quelle degli atleti. Lui per essere un pilota di alto livello deve avere regole rigide. In questo caso, si trova davanti a esperienze completamente nuove. Avere l'estate tutta per sé si rivela essere una distrazione della quale non aveva davvero bisogno. Tornerà a pensare al mondo delle moto e lo farà con malinconia. Mi è servito, in definitiva, perché mi ha aiutato a pensare al rovescio.

La serie è ispirata a "Tre metri sopra il cielo" ma è un racconto che sembra più vicino a "Sapore di sale". Concettualmente, però, siete pronti all'idea di poter rappresentare per le generazioni di oggi quello che hanno rappresentato Step e Babi all'epoca di "Tre metri sopra il cielo"?

COCO: Io tuttora sto ancora realizzando il fatto che domani uscirà la serie. (Coco è una esordiente, ndr) Beh, quindi io sto ancora cercando di capire che sta succedendo.

LUDOVICO: Eh, Gennà, a questa domanda mi trovi impreparato (ride, ndr).