Il corpo, la sessualità, internet, le droghe leggere, gli ultimi, la scuola… Sul Nove atterra #Hashtag, una nuova trasmissione di approfondimento sulla società italiana che adotta una ricetta originale e dirompente. A suon di esperimenti sociali, filmati in presa diretta e interviste irriverenti e provocatorie, la realtà viene mostrata senza filtri attraverso una lente deformante che ci restituisce un’immagine della società contemporanea paradossale e a tratti grottesca, dalla quale, però, traspare ciò che davvero pensano gli italiani su alcuni dei temi oggi più scottanti.

Temi scottanti “cucinati” in salsa… piccante

Insomma: basta approcci salottieri e analisi mediate. Vogliamo fare davvero il punto sulla parità di genere nel nostro paese? Sulla sessualità? Sul razzismo? Le telecamere della redazione di Fanpage.it ce lo fanno vedere direttamente con i nostri occhi, scendendo in strada in mezzo alla gente per mostrare senza filtri “cose succede se…”, ad esempio, un uomo dichiara pubblicamente che picchia la moglie, un professore razzista attacca una studentessa musulmana, oppure un padre lega il figlio gay per correggerlo. La reazione degli italiani a questi esperimenti sociali estremi misurano lo “stato” della società italiana sugli argomenti più scottanti, dal razzismo alla sessualità.

Un nuovo format, una collaborazione inedita

Il canale Nove del gruppo Discovery italia ci ha abituato a grandi colpi, a scelte coraggiose e, ultimamente, a un interesse sempre più forte verso l’approfondimento giornalistico e l’attualità. In questo scenario si iscrive l’inedita collaborazione con la redazione di Fanpage.it per confezionare la trasmissione #Hashtag, 10 puntate da 30’ l’una che avranno lo scopo di scuotere le coscienze degli italiani. Ogni tema verrà affrontato con reportage, e interviste – anche disturbanti –  e veri e propri esperimenti sociali con telecamere nascoste, capaci di evidenziare lo stato di salute della nostra società più di mille riflessioni sociologiche. Un modo per riprendere tutti noi “live in action” senza filtri, con le nostre voci, le nostre espressioni, i nostri pregiudizi e i nostri slanci. Per scoprire come siamo, né migliori né peggiori, dribblando falsi miti e false impressioni.

Tutti i perché di un #hashtag

Ne è passata di acqua sotti i ponti, e di byte attraverso Internet, da quel lontano 2007 quando si fece uso per la prima volta di un hashtag. Un simbolo che delinea immediatamente un’appartenenza, un terreno comune di dialogo e di confronto. Oggi è arrivato il tempo per gli #hashtag di sbarcare in TV, questa volta per vivisezionare la società italiana. Le prime puntate saranno “etichettate” con gli hashtag #Inmybody (sul rapporto con il proprio e l'altrui corpo) #Diversabile (sul mondo della disabilità) e #Divers* (sulle diverse identità sessuali). Avranno lo stesso successo? Per scoprirlo, appuntamento con la prima puntata di #Hashtag Venerdì 3 Luglio alle 22 e 45 sul Nove.