Stefano De Martino non sarà a Sanremo 2020. Lo ha chiarito nel corso di un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, in risposta ai rumors che lo volevano pronto a calcare il palco del Festival. Un’eventualità vicina al punto che perfino Carlo Freccero, pigmalione di Stefano in Rai, si era sbilanciato. “No, grazie” risponde lui dopo averci pensato. Una scelta ponderata, maturata a partire dalla necessità di non sfidare la sorte in vista di una prova connessa a un rischio altissimo:

Ora? Neanche per tutto l’oro del mondo: lì se sbagli sei morto. E per come sono ora dovrei affidarmi solo al culo, e di culo nella vita ne ho già avuto abbastanza.

La fortuna dell’ex scugnizzo di Torre Annunziata

Nato 30 anni fa in un paese in provincia di Napoli, Stefano è diventato ballerino, poi latin lover, oggi conduttore. Sposato con la donna più desiderata d’Italia, madre di suo figlio Santiago, in questa seconda fase della sua carriera ha deciso di puntare sulla verve. È questa la caratteristica che gli ha consentito di distinguersi, unita a una concreta dose di fortuna. Lui stesso lo ammette:

Ho una fortuna: mi basta il minimo sforzo per sorprendere. Il punto è uno: magari mi sottovalutano per l’apparenza o l’idea preconcetta, quindi basta un po’ di studio, di approfondimento per ribaltare i canoni del giudizio altrui.

Come ha sostituito Amadeus, conduttore del Festival

A Sanremo, Stefano avrebbe ritrovato Amadeus, l’uomo studiato per l’intera estate prima di prenderne il posto a “Stasera tutto è possibile”. Un confronto la cui responsabilità il ballerino ha sentito fin dall’inizio. Amadeus è un conduttore di professione, De Martino sta provando a diventarlo. “Oh, Amadeus è uno che ha scritto ‘presentatore’ sopra la carta d’identità, io no” racconta, giustificando l’ansai sperimentata quando ha saputo che avrebbe dovuto sostituirlo. Poi quella sensazione è scemata, sostituita dalla necessità di prendere le distanze da quell’esempio autorevole per cercare una strada che gli avrebbe permesso di risultare credibile:

Lui è uno che non sbaglia nulla, uno che studia e riesce a inserire sempre un riferimento sull’attualità, per questo inizialmente l’ho studiato, poi ho capito che non era la strada opportuna. Preferisco rovinarmi con le mie mani; questo lavoro non te lo insegna nessuno, non c’è un corso universitario, e oggi la gavetta è meno frequente, e gli spazi che trovi li devi ottimizzare per scovare la tua quadra. Avevo dei dubbi, invece mi sono stupito di me stesso.