L'avventura di Stefano Coletta alla guida di Rai1 non poteva cominciare meglio. Il neo direttore di rete, arrivato alla guida dell'ammiraglia Rai nelle ultime settimane, ha vissuto il primo Sanremo da direttore godendosi i risultati esorbitanti del Sanremo di Amadeus. Numeri che inducono a pensare senza dubbio a un bis del conduttore dei Soliti Ignoti, come Coletta ha spiegato in una lunga intervista rilasciata a Fanpage.it nel corso dei giorni festivalieri.

Ma se la conferma di Amadeus alla guida di Sanremo e i progetti che riguardano Fiorello in Rai sono prioritari, non meno importante è la progettualità del direttore rispetto ai grandi nomi femminili di appartenenza storica all'azienda che Rai1 è chiamata a valorizzare. Tra questi c'è sicuramente Raffaella Carrà, del cui ritorno in Rai dopo una lunga pausa è stato artefice proprio Stefano Coletta, alla guida di Rai3 mentre la Raffa nazionale portava in Tv "A raccontare comincia tu", il suo programma di interviste a tu per tu a personaggi celebri del mondo dello spettacolo e non solo.

Con la sua promozione a Rai1 è lecito chiedersi se non sia arrivato il momento di un ritorno della stessa Carrà sulla prima rete, Dove Raffaella manca dal flop del suo talent "Forte Forte Forte", in onda nel 2015 sulla prima rete e chiuso in anticipo per ascolti insufficienti. Sul ritorno di Raffaella Carrà su Rai1 Coletta è positivo e lascia intendere che ci siano tutte le intenzioni, per quanto non esista ancora un progetto definito:

"Per quanto riguarda un ritorno su Rai 1 di Raffaella Carrà la possibilità è sicuramente un sì anche se non so ancora se con Carramba"

Il riferimento è al people show di prima serata andato in onda su Rai1 tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, rimasti uno dei titoli più noti della Tv di quegli anni e, soprattutto, un fenomeno di costume.

Ma non c'è il solo nome di Raffaella Carrà nei progetti di Coletta per la sua Rai1, che sarà nel segno delle donne: "Meritano un ruolo importante in tv e saranno al centro della mia direzione". E prosegue: "Le donne senza parlare di quote, meritano uno spazio e un ruolo nella tv perché nella conduzioni sono più complete". E dopo il ritorno a Sanremo e le lacrime in conferenza stampa per "l'anno difficile" appena trascorso, Coletta fa seguito a quanto aveva già detto sul conto di Antonella Clerici, ritenendo "una bestemmia" non averla messa al centro di progetti su Rai1:

Il lavoro che mi piacerebbe fare con Clerici è quello di agganciarla a cose innovative, imprevedibili. Lei è brava a gestire situazioni imprevidibili.