La televisione si aggiorna e continua a cambiare in virtù dell'emergenza Coronavirus. Lo sanno bene a Rai1, dove il palinsesto è stato completamente rimodulato e ripensato per dare più spazio all'informazione ma non far mai mancare una dose di leggerezza necessaria. A spiegare come stia cambiando la prima rete e la Tv in generale è il direttore Stefano Coletta, che in un'intervista a Repubblica parla del cantiere Rai1, a cominciare dall'evento di martedì 31 marzo, "Musica che unisce", che lui definisce un vero e proprio "Live Aid" per Rai1, un collage delle esibizioni che decina di artisti, tra cantanti e attori, hanno realizzato per la rete. Evento di cui curerà la regia Duccio Forzano e che avrà come solo elemento di raccordo la regia di Duccio Forzano e "la voce del caro Vincenzo Mollica che unirà i quadri artistici".

Il contributo del web per la Tv nell'emergenza

Il direttore ragiona sul contributo che il web sta dando alla televisione, grazie alla massiccia presenza di collegamenti via Skype e piattaforme simili con cui la Tv sta sopperendo all'impossibilità di spostare delle troupe: "Il web ha dato una grande mano alla Tv generalista, che sta cambiando davvero. Pensiamo al lavoro di Mara Venier e Marco Liorni. Dobbiamo accompagnare una platea che si è espansa, i conduttori ci mettono faccia e cuore, abbiamo allungato La Vita in Diretta. La Tv fa compagnia a milioni di persone". 

La messa del Papa in onda tutti i giorni

Coletta parla anche della scelta di dare spazio alla liturgia e alla messa del Papa, in onda ogni mattina a partire dallo scorso 25 marzo e che porta a un nuovo cambio della programmazione mattutina di Rai1, con Storie Italiane dalle 10.30 fino alle 12.30, per poi lasciare spazio a Linea Verde: "Ho seguito il sentimento del Paese. Milioni di persone, molti anziani, vivono la fede come uno strumento di aiuto, la messa è una risposta alla richiesta di conforto. Il 22% di share ce l'ha confermato". 

Il sabato sera dei "best of"

Tema di queste settimane è la necessità di bilanciare la costante proposta informativa sull'emergenza sanitaria con la leggerezza e l'intrattenimento di cui il pubblico ha altrettanto bisogno: "La fiction gioca un grande ruolo – dice Coletta – colpisce il successo di "Doc" con Argentero, si poteva pensare che una storia ospedaliera allontanasse il pubblico. Invece il racconto su tre piani è piaciuto. Dopo Fiorello al sabato proporrò il best of dei mattatori, da Morandi a Bolle".