Intervistato da “Tv Sorrisi e Canzoni”, Giulio Berruti si dice emozionato per il debutto nella serie tv “Squadra Antimafia” arriva ormai all’ottava stagione con il nuovo capitolo “Il ritorno del boss”. Il sexy commissario Calcaterra, interpretato dall’attore Marco Bocci, lascerà il posto a Carlo Nigro, l’agente che sarà proprio Berruti a impersonare. La fiction tornerà su Canale 5 a settembre, e l’attore anticipa che sarà ricca di colpi di scena:

Erano anni che volevo far parte di un progetto del genere e mettermi alla prova in un film d’azione. Senza contare che sono sempre stato un fan di questa serie. Gli otto mesi sul set sono volati e tenevo così tanto a questo ruolo che, quando a inizio riprese mi sono rotto un gomito, non l’ho detto a nessuno e ho continuato a girare senza mai usare una controfigura. Sono sicuro che il pubblico impazzirà per la nuova serie, così piena di colpi di scena ma anche di personaggi che si rivelano poco a poco. Questi nuovi episodi sono un pieno di adrenalina.

In merito al suo personaggio aggiunge:

Ogni personaggio ha un punto debole e il suo sono le donne! Arriva dalla Omicidi di Catania con una storia personale importante: ha una figlia che adora e una moglie che probabilmente non ha mai amato e con cui vive un rapporto conflittuale. Ma, se è un disastro nella gestione della vita privata, sul lavoro è molto competente.

Berruti precisa: “Non sarò il sostituto di Marco Bocci”

Se l’ispettore Domenico Calcaterra ha lasciato la serie, Carlo Nigro non sarà il suo sostituto. Intervistato da Vanity Fair, Giulio Berruti ha precisato che non ci sarà alcuna sostituzione. Si tratta di due personaggi diversi che si approcceranno alla storia principale in maniera differente:

Lui era Domenico Calcaterra e io non sostituisco nessuno. Il problema è che quando prendi una nuova parte si crea subito attorno un chiacchiericcio strano, proprio quando noi attori meriteremmo il silenzio degli atleti, perché il più del nostro mestiere si fa quando non si è in onda: la scena è l’Olimpiade, il set la resa dei conti, il ciak la sintesi di quanto hai sputato sangue per arrivarci.

E aveva già parlato della pessima fama del suo personaggio:

È uno straordinario professionista. Non da invidiare, però. È istintivo e immaturo, sposato e traditore, dipendente dal sesso, ha proprio il vizio delle “altre donne”. Prova a fare il buon padre presente, ma si rivela il pessimo papà di una figlia che non ha memoria di una sua carezza.