"Non mi parli di natura proprio lei, che ha fatto molti più interventi chirurgici di me per motivi estetici. Sei più trans di me, Dany. Dopo lo scontro su Twitter, il secondo round tra Vladimir Luxuria e Daniela Santanchè è andato in scena in televisione, a Non è l'Arena. Dopo il caso generato dalla messa in onda della trasmissione "Alla Lavagna", con Luxuria nei panni di maestra di una lasse di bambini, c'era stata una accesa diatriba tra lei e la Santanchè, la uale aveva contestato alla Rai "indecente propaganda transgender". Luxuria aveva a sua volta definito "ai limiti con l'idiozia" ai limiti con l'idiozia. Il botta e risposta sui social era stato acceso, non meno di quello andato in scena nel talk show di La7 condotto da Massimo Gilettti.

Le parole di Vladimir Luxuria

Il momento televisivo ha avuto i caratteri del duello vero e proprio, con le Luxuria e Santanchè a ridiscutere l'argomento, in presenza del conduttore, di Antonio Caprarica, Nunzia Di Girolamo e Paolo Crepet. Luxuria si divincola subito dalle accuse: "Sono stata invitata a settembre a far parte di questo programma.Ho accettato perché non mi sento una persona indegna di parlare con i bambini. Sapevo che i genitori di quei bambini avevano dato il consenso". E poi argomenta rispetto al suo intento nel prendere parte alla trasmissione, precisando di non aver mai pronunciato la parola omosessuale e aggiungendo:

Io ho vissuto la mia sofferenza e non vorrei che nessun bambino gay o trans debba provare cosa significa fare educazione fisica e tornare nello spogliatoio e trovare la pipì nelle scarpe. Io ho parlato di bullismo […] Io vorrei un mondo in cui possa essere possibile parlarne con i genitori senza che i genitori ti facciano sentire una persona cattiva. Non mi parli di natura proprio lei, che ha fatto molti più interventi chirurgichi di me per motivi estetici. Sei più trans di me, Dany.

Le parole di Daniela Santanché

Invariata la posizione di Daniela Santanchè: "Non facciamo sempre che ci sono differenze ideologiche, ci sono motivi gravissimi, parliamo della Rai e non si può fare quello che è stato fatto […] Non è un problema di quei bambini ma di quelli che stanno a casa. È un tema delicatissimo". E prosegue: "Sono temi delicatissimi. In natura c'è il genere femminile e maschile e quei bambini non sono attrezzati per poter capire. Io da mamma ho insegnato a mio figlio che qualsiasi problema le prime persone con cui deve parlare son i genitori". In riferimento diretto al programma Rai: "Non può andare sulla Rai. Per me lei può fare quello che vuole, chi ha il pene è un maschio, chi ha la vagina è una donna". Poi la chiosa:

Io sono cresciuta in una famiglia normale dove c'era maschio, femmina, mamma, papà, questo per me rimane. La gravità è voler trasformare qualcosa che non c'è