Il cast di Sanremo 2021 è stato già svelato, l'organizzazione è partita da mesi, ma la situazione di incertezza determinata dal Covid continua a generare incertezze e polemiche attorno alla manifestazione più attesa dell'anno. E il tema centrale resta uno: la presenza del pubblico. Da giorni circola l'indiscrezione secondo la quale, al fine di creare una bolla di pubblico ed evitare dunque contagi, si starebbe valutando l'ipotesi di una nave da crociera sulla quale creare una bolla anti-Covid per il pubblico che poi andrà a riempire la platea dell'Ariston. Ipotesi, quest'ultima, sulla quale si è detto possibilista anche il conduttore Amadeus.

"È un'ipotesi che teniamo assolutamente in considerazione", ha detto il direttore artistico rispondendo ad alcune domande in diretta su Radio Zeta. Parole legate da ascrivere ad un discorso più ampio relativo a una posizione sulla quale Amadeus non ha mai fatto passi indietro: "Io ho sempre detto che non si può fare Sanremo senza pubblico, per me è fondamentale, sennò non sarebbe una rinascita, sarebbe un Sanremo sotto covid. Bisogna organizzarsi bene per far sì che sia un pubblico sotto controllo, probabilmente sempre lo stesso. Va ripensata tutta la situazione". 

Le proteste dal consigliere Riccardo Laganà

Ma a quanto pare l'idea della nave da crociera sta già generando malumori, sia tra i corridoio di viale Mazzini che a Sanremo. Il consigliere d'amministrazione Riccardo Laganà si chiede se sia vera la "bizzarra e costosa ipotesi di una nave Covid Free per il pubblico del Festival di Sanremo". In una dichiarazione rilasciata ad AdnKronos Laganà espone i suoi dubbi: "Questo è l'anno del Covid e serve più coraggio, a partire da un pubblico selezionatissimo fatto non da politici o dirigenti in prima fila ma da medici, infermieri e utenti. Ed è quanto mai importante che il Cda Rai sia informato non dai giornali, ma da chi guida l'Azienda: ora è una questione di sicurezza". Laganà allarga la sua protesta al caso del Capodanno di Rai1, che inizialmente doveva essere organizzato presso le acciaierie  di Terni, prima che si decidesse di realizzare tutto in studio per ragioni di sicurezza:

ritengo che al di là della presenza del pubblico, sia importante comunque garantire il regolare svolgimento del festival della canzone in tutta sicurezza. Se, invece, dovrà proprio esserci il pubblico, che sia almeno selezionato e rappresentativo del paese. Perché, dunque, non pensare ad ospitare un numero limitatissimo di persone scelte tra operatori sanitari, medici, volontari del terzo settore, disoccupati, piccoli imprenditori in difficoltà e utenti Rai estratti a sorte?

Anche il sindaco di Sanremo contro la nave da crociera

Non solo il consigliere Rai, a stroncare l’idea è anche il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, che riferisce al Secolo XIX di ritenere questa idea “uno schiaffo alla città e alla sua economia. Contatterò la Rai per capire se davvero intende percorrere questa strada, spero che l’ipotesi così come è nata all’improvviso, svanisca altrettanto velocemente”.