Inevitabilmente il Festival di Sanremo 2021 finisce al centro del dibattito pubblico per la questione dell'ipotesi nave-bolla anti Covid per gli spettatori. In merito all'ipotesi di una nave che ospiti il pubblico, lo stesso peraltro per tutte e cinque le serate, che poi dovrebbe seguire in presenza all'Ariston il Festival di Sanremo, si è espresso Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza. Nel corso del programma radiofonico Un Giorno da Pecora ha parzialmente bocciato l'idea: "Dal punto di vista tecnico-scientifico si presenta come una cosa un po' rischiosa, che deve esser fatta col massimo rigore".

Walter Ricciardi: "Nave-bolla possibile arma a doppio taglio"

Ricciardi ha quindi spiegato i rischi che l'ipotesi della nave presenta: "Quando tu confini delle persone all'interno di uno spazio ristretto, come una nave, devi stare attentissimo, perché può esser un luogo di protezione ma se per qualche motivo c'è qualche contagio può diventare anche il luogo ideale per la diffusione". Il consigliere non boccia del tutto l'idea dei vertici Rai, ma aggiunge che se da un lato "può preservare e proteggere le persone", dall'altro "se c'è qualche sgarro alla sicurezza diviene un'arma a doppio taglio". L'auspicio di Ricciardi è che ci siano "controlli continui e quotidiani per quanto riguarda i tamponi rapidi ma i protocolli su mascherine, igiene e distanziamento dovrebbero esser ancora più assidui".

Amadeus: "Nel pubblico anche persone già vaccinate"

A sponsorizzare fortemente l'idea della nave-bolla è stato Amadeus, che dopo aver anticipato la trovata nella scorse settimane, ha spiegato in che modo si intenderebbe gestire il pubblico nel corso di una diretta radiofonica a Rtl 102.5:

L’idea è quello di creare una bolla, avendo sempre le stesse 500 persone come pubblico. Saranno messe in protezione su una nave da crociera attraccata nel porto di Sanremo e non è detto che tra queste ci saranno persone che avranno già ricevuto il vaccino. Trascorreranno una bellissima settimana di vacanza a bordo e ogni sera saranno riportati in pullman da massimo 20 persone, così da tenere gruppi distinti e isolati in caso di improvvise positività. È sicuramente un protocollo nuovo, mai applicato, credo che anche dall’America avranno la curiosità di seguirci per capire.

Da mesi il direttore artistico, e con lui la sua spalla Fiorello, ha sostenuto con forza l'indispensabile presenza degli spettatori perché si possa fare il Festival di Sanremo.