Dopo le grandi polemiche per il presunto confilitto di interessi tra Marcello Giannotti e MN Italia, la Rai ha deciso di non appaltare la comunicazione a un soggetto esterno. L'azienda del Servizio Pubblico curerà la comunicazione del Festival di Sanremo 2020, edizione che sarà condotta da Amadeus,  da sola. È stata la decisione presa dall'amministratore delegato Fabrizio Salini al termine di una settimana turbolenta, in relazione ai servizi di Striscia la Notizia che hanno sollevato la polemica.

Il presunto conflitto di interessi

Fabrizio Salini ha deciso che la comunicazione del Festival di Sanremo sarà curato interamente alla Direzione Comunicazione della Rai, di cui è a capo Marcello Giannotti. Il giornalista, giusto un anno fa, era proprio a capo della MN Italia, la società che avrebbe dovuto curare la comunicazione della kermesse. Lo stop di Salini all'appalto ha confermato implicitamente i sospetti. L'ufficio stampa del Festival può essere gestito interamente dalla Comunicazione Rai, ma fino a una settimana fa l'azienda pubblica era pronta a pagare cifre profumatissime per la gestione esterna.

Il lavoro di Striscia la notizia

Il lavoro realizzato da "Striscia la Notizia" ha sostanzialmente evitato un possibile scandalo, oltre che uno spreco pubblico. Michele Anzaldi, segretario della Commissione Vigilanza, ha osservato sulla sua pagina Facebook: "Viene fuori che se non vi era un conflitto di interessi, sicuramente vi era uno spreco tanto è vero che grazie alla vostra denuncia l’appalto non viene concesso". La Mn Italia non è stata sostituita con un’altra società esterna, ma con la stessa Direzione Comunicazione della Rai.

La replica di MN Italia

Una settimana fa, la MN Italia rispondeva così alle polemiche: "Per quanto riguarda Sanremo, è vero che siamo stati chiamati per supportare la comunicazione, ma è falso che la richiesta sia partita dalla Direzione Comunicazione RAI. Ci ha chiamato lo staff del direttore Artistico per la nostra competenza e per aver già seguito assieme il Festival condotto da Paolo Bonolis".