Più di 30 anni di carriera, decide di titoli e trasmissioni condotte, radio, televisione, il Festival di Sanremo. Amadeus è certamente tra i volti più amati della televisione italiana, capace di entrare nelle grazie del pubblico pacatamente, con il lavoro certosino e quotidiano durato anni. Un percorso caratterizzato da grandi successi e riconoscimenti, con la consacrazione che arriva a 57 anni col Festival di Sanremo 2020, ma anche di flop e scelte sbagliate, che hanno rischiato di far deragliare una carriera che pareva destinata a renderlo, sin dall'inizio, un nome amato dal grande pubblico televisivo.

La carriera: gli inizi come disc jokey e speaker in radio

Se la televisione è un prolungamento della radio, il percorso di Amadeus non poteva che cominciare da lì, cuffie e microfono. Nato a Ravenna da famiglia per metà palermitana, Amadeus (all'anagrafe Amedeo Umberto Rita Sebastiani, altezza 1,84) muove i suoi primi passi nel mondo della radio quando è ancora giovanissimo, a inizio anni Ottanta, prima a Radio Verona e successivamente, dal 1984 al 1986, a Radio Blu. La dimensione locale sembra stargli stretta e l'escamotage per uscire dalla sua bolla passa attraverso una piccola, grande bugia raccontata al talent scout per eccellenza della televisione italiana, Claudio Cecchetto, che incontra in occasione del Festivalbar 1986 e al quale racconta di vivere a Milano e di fare il doppiatore.

Nessuna delle due cose è vera, ma riesce a registrare una demo che spedisce a Cecchetto, il quale decide di dargli una possibilità a Radio Deejay, che in quegli anni muoveva i primi passi preparandosi a lanciare alcuni dei volti più noti dello spettacolo italiano, da Fiorello a Jovanotti, passando per Gerry Scotti, Linus, Marco Baldini e altri. Lavora a Deejay fino al 1994, prima di passare a radio Capital, che sarà l'ultima emittente prima del suo approdo in televisione. Il ritorno alle cuffie avverrà nel 2008, durante gli anni di "ricostruzione" della sua carriera, quando troverà casa a Rtl 102.5 fino al 2017.

L'esperienza da conduttore in Rai e Mediaset

Il debutto sul piccolo schermo arriva in una fase in cui lavora ancora in radio. Il programma è 1, 2, 3 Jovanotti, in onda su Italia1: al centro il cantante toscano, che in quegli anni sta esplodendo. Con lo stesso entourage di Radio Deejay, prende parte all'esperienza di DeeJay Television e Deejay Beach, sempre su Italia 1. Esperienze che lo fanno entrare nelle grazie di Vittorio Salvetti, patron del Festivalbar, il quale decide di affidargli la conduzione dell'edizione 1993, al fianco di Fiorello e Federica Panicucci. Esperienza che si ripete anche nei due anni successivi, portandolo poi a un passaggio importante: dal febbraio 1996 affianca Lorella Cuccarini, insieme a Claudio Lippi, alla conduzione di Buona Domenica su Canale 5. negli anni successivi prosegue il suo sodalizio con Lorella Cuccarini, insieme alla quale conduce Trenta ore per la vita, e in seugito Amadeus conduce prima il Quizzone, quiz ereditato da Gerry Scotti, poi Matricole Meteoreformat simili che fanno leva sull'effetto nostalgia e diventano dei tormentoni.

Passaggio in Rai

Il 1999 è l'anno in cui avviene il passaggio in Rai. Sono gli anni dei quiz pomeridiani, da Quiz Show a Azzardo, fino a L'Eredità, di cui è ideatore. Contrapposto a Gerry Scotti, che ne è di fatto l'interprete in versione Mediaset, Amadeus diventa il volto dei quiz pomeridiani, costruendo una carriera televisiva ben precisa che segue le orme dei grandi. Nello stesso anno fa parte della giuria di qualità del Festival di Sanremo targato Fabio Fazio e conduce il contenitore per eccellenza, Domenica In. I primi anni Duemila sono importanti a consolidare la sua autorevolezza in Rai, ai titoli quotidiani si aggiungono Music Farm e eventi come il Premio TV – Premio regia televisiva. 

Il litigio con Pedro a L'Eredità

Appartiene a questa stagione della sua carriera l'epico litigio con Pedro, concorrente dell'Eredità cacciato dalla trasmissione per un comportamento poco consono al contesto, almeno a giudizio del conduttore. Per quanto irrilevante, la scena con Pedro finisce per diventare un tassello determinante della carriera di Amadeus, anche perché incrocia per puro caso gli anni del boom di internet, imponendosi come un video cult.

Il ritorno a Mediaset e la crisi

Nel 2006, mentre il suo nome è già in predicato per la consacrazione definitiva di Sanremo, arriva l'accordo del conduttore con Mediaset. Il passaggio alle reti del Biscione si rivela però complicato. Non solo per l'intoppo contrattuale che gli impedisce di condurre il Festivalbar di quell'anno, ma anche perché i quiz che porta nel preserale di Canale 5, da Formula segreta a 1 contro 100, condotto insieme alla fidanzata Giovanna Civitillo, non portano i risultati sperati. Il biennio a Mediaset, dunque, anziché mettere il definitivo sigillo sulla sua carriera, si rivela una battuta d'arresto, dalla quale il conduttore tenterà di riprendersi tornando in Rai.

Il ritorno in Rai e la lenta rinascita

Un ritorno che a sua volta non sarà semplice, visto il divorzio traumatico con l'azienda di due anni prima e la natura dell'azienda di servizio pubblico, che obbliga Amadeus a ripartire, per uscire dalla zona d'ombra in cui si è ritrovato dopo il passaggio sfortunato a Mediaset. Una scelta, quella del ritorno al Biscione, di cui lui stesso si è pentito, come ammesso in un'intervista a Libero del 2014:

Lasciare L'Eredità per tornare a Mediaset? No, non lo rifarei. Anzi, da quell'esperienza ho imparato che non lascerò mai più nulla, o mi cacciano o resto al mio posto. Ho maturato questa consapevolezza dopo quella scelta che col senno di poi si è rivelata sbagliata. Lasciai L'Eredità perché sono amante del cambiamento e perché non sono uno di quelli che si inchioda su una poltrona senza mettersi più in discussione. Penso non sia rispettoso nei confronti di se stessi e del pubblico. A volte questo spirito mi ha fatto andare incontro ad alcuni errori che ho pagato sulla mia pelle.

Amadeus "riparte" dalla fascia mattutina con Michele Guardì, che lo chiama a Mezzogiorno in famiglia affiancato da Laura Barriales e Sergio Friscia. Condurrà il programma del weekend dal 2009 fino al 2014, anni durante i quali il suo nome riprenderà quota, pian piano.

La svolta con Tale e Quale Show nel 2013

Il 2013 è l'anno della svolta con la sua partecipazione a due celebrity talent: prima Altrimenti ci arrabbiamo, condotto da Milly Carlucci, poi Tale e Quale Show con Carlo Conti, dove riconquista definitivamente l'affetto del pubblico con le sue imitazioni. Dal 31 maggio 2014 conduce una nuova edizione di Reazione a catena – L'intesa vincente, programma che eredità da Pino Insegno e col quale conferma il successo del quiz estivo. Nel 2015 diventerà invece il conduttore de L'anno che verrà, lo show con cui Rai1 festeggia l'ultimo dell'anno.

Ma è il 2016 l'anno in cui Amadeus porta a compimento la sua riabilitazione televisiva, conquistando la prima serata di Rai 2 con Stasera tutto è possibile, show importato dall'estero la cui versione italiana, realizzata presso la Rai di Napoli, si rivela un grande successo di pubblico. Il 12 dicembre dello stesso anno prende parte come giurato a Sarà Sanremo, mentre Il 16 dicembre ritorna nella prima serata di Rai 1 con lo show Music Quiz, un varietà di 7 puntate in onda sino a febbraio 2017.

Nel 2017 e 2018 Amadeus si rivela uno dei volti più stacanovisti del servizio pubblico, conducendo serate speciali e vedendo confermati programmi come Reazione a Catena Stasera tutto è possibile. Nel frattempo, però si aggiunge l'avventura di Ora o mai più, programma che dà una seconda chance a meteore della canzone italiana e, soprattutto, Amadeus eredita da Fabrizio Frizzi I Soliti Ignoti. 

Amadeus a Sanremo 2020

Dopo le due fortunatissime edizioni targate Baglioni, sembra finalmente arrivato il momento di Sanremo per Amadeus, che aveva sfiorato la conduzione kermesse prima della crisi del 2006, quando lasciò l'azienda. Per mesi si parla di lui come del candidato favorito per la conduzione e la direzione artistica, nonostante le interferenze di altri nomi come quello di Alessandro Cattelan, individuato dall'amministratore delegato Fabrizio Salini come possibile conduttore della settantesima edizione del Festival. Settimane di indecisione dei vertici Rai durante le quali si rivela determinante l'opinione di volti della Tv amici di Amadeus come Fiorello, che sponsorizza esplicitamente l'amico di sempre, lasciando intuire anche la sua presenza all'Ariston. L'annuncio ufficiale di Amadeus a Sanremo 2020 arriva il 2 agosto 2019, quando la Rai scioglie le riserve e decide di affidare la conduzione e la direzione artistica dell'edizione numero 70 del Festival di Sanremo, in scena dal 4 all'8 febbraio 2020.

La vita privata e l'amore con Giovanna Civitillo

Fondamentale per Amadeus, e anche per la sua immagine pubblica, è stata la relazione con Giovanna Civitillo, iniziata nel 2003, quando i due si conobbero negli studi de L'Eredità. Il 19 gennaio 2009 i due hanno avuto un figlio, José Alberto, e nel luglio dello stesso anno i due sono convolati a nozze con rito civile, per poi sposarsi in chiesa nel 2019 .Giovanna Civitillo è molto presente nel racconto quotidiano della vita di Amadeus ma, pur non essendo sparita dagli schermi, ha scelto di fare un vistoso passo di lato rispetto alla sua carriera televisiva da quando ha conosciuto Amadeus. Quello con Civitillo è il secondo matrimonio di Amadeus, che è stato sposato dal 1993 al 2007 con Marisa Di Martino: il testimone dello sposo è stato l'amico Fiorello. I due hanno avuto una figlia, Alice, nata nel 1997.