Sandra Milo è stata ospite della puntata di ‘Domenica In‘ trasmessa il 5 dicembre. L'attrice ha contribuito al clima festoso, vestendosi da Befana come gli altri ospiti. Poi, ha rilasciato un'intensa intervista a Mara Venier, dove non sono mancati i ricordi e i momenti di commozione. In particolare, Sandra Milo ha ricordato con sofferenza il periodo in cui rischiava di perdere la figlia Deborah.

La vicenda legale per occuparsi della figlia Deborah

Federico Fellini, con il quale ebbe una relazione durata 17 anni, le chiese di prendere parte al film ‘Amarcord' per interpretare il ruolo di Gradisca. L'attrice, però, disse di no perché in quegli anni stava affrontando una battaglia legale per non perdere l'affidamento della figlia Deborah, nata dal matrimonio con il produttore Moris Ergas:

"Avevo lasciato il cinema per i figli, perché altrimenti il Tribunale dei minori non mi avrebbe affidato la bambina più grande, Deborah. Ho passato 44 processi, ho battuto Berlusconi. È stato terribile. Sono l'unico caso in cui la Chiesa, dopo aver concesso la nullità di nozze, ha ritirato tutto e ha rifatto il processo. Io ero già incinta del mio terzo figlio, temevo di perdere la maternità su tutti. Andai dal Cardinale Staffa, capo supremo della Cancelleria, gli dissi: ‘Cardinale io sono disperata, ho paura di perdere i miei figli, appena il Papa esce dal Vaticano mi butto sotto la sua macchina e lui mi dirà: Figliola perché l'hai fatto? e io gli dirò che non ce la faccio più’".

Così, l'attrice è scoppiata a piangere ricordando quel brutto periodo. Il Cardinale Staffa, però, l'aiutò: "Lui, una persona meravigliosa, mi abbracciò e mi disse: ‘Figliola confida nella Provvidenza'. Tolse il processo alla Sacra Rota e lo portò alla Cancelleria, e confermò la prima sentenza".

Il rapporto con Mastroianni e lo schiaffo di Gassman

Sandra Milo, poi, ha avuto parole bellissime per Marcello Mastroianni, un attore di grande talento e amatissimo dalle donne: "Era un uomo di grandissima cultura, intelligenza e capacità di relazionarsi con gli altri. Gli piaceva mangiare, era meraviglioso. Amava la vita, era amatissimo dalle donne. Sai quante donne famose ho visto piangere per lui. Non mi ha mai corteggiato. E poi io ero innamorata di un altro". Di Vittorio Gassman, invece, ha ricordato un singolare aneddoto:

"Mi ha mollato uno schiaffone terribile per esigenze sceniche, ma secondo me poteva andarci più leggero. Era il classico uomo di una volta. Forse ha pensato fosse un gesto virile ma io non mi sono divertita per niente. Gli avevo dato uno schiaffettino, sempre per esigenze sceniche, ma lui mi ha dato una sberla".