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Sammy Basso, il ragazzino che invecchia precocemente vuole fare il fisico

Intervistato dal Corriere della Sera, il ragazzo che invecchia precocemente ha espresso i suoi desideri: “Voglio studiare Fisica e visitare il Cern”.
A cura di G.D.
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La vita di Sammy Basso è frenetica e ricca di impegni. Il ragazzo 19enne che soffre di una rara forma di progeria è stato premiato con il "Città di Bassano" per la sua proficua vita associativa. Sta emozionando l'Italia e sta lavorando molto, per se stesso e per gli altri, proprio grazie all'Associazione Italiana Progeria Sammy Basso, di cui è stato il fondatore. Come è un vero miracolo che lui sia ancora qui, a dare testimonianza della sua malattia al mondo. Lui è infatti il più longevo tra i 103 ragazzi affetti da questa sindrome che si manifesta da subito con i sintomi ed i problemi di salute più comuni e tipici nella terza età.

Intervistato dal Corriere della Sera, Sammy non ha nascosto la sua emozione per questo premio oltre a riferire quelli che sono i suoi prossimi obiettivi.

Ricevere questo riconoscimento è una cosa stupenda, sono contento perché significa che gli organizzatori del premio si sono accorti di quanto è stato fatto con l’associazione. Dai tornei di calcio ai mercatini di raccolta fondi, fino all’incontro europeo sulla progeria: in quell’occasione abbiamo portato le famiglie sul Ponte degli Alpi. Sono contento che qualcuno possa imparare da quello che vivo e sento, ma non è lo scopo della mia vita diventare un esempio. È però bene quando qualcuno porta a casa qualcosa di buono partendo dalla mia esperienza.

Sogna di fare il fisico Sammy. È consapevole che frequentare per lui sarà difficile, ma è convinto di poter andare avanti.

Mi sono iscritto alla facoltà di Fisica di Padova. Frequentare è difficile, anche per i molti eventi a cui accennavo, ma comunque vado avanti. Ora ci sono gli esami, ho in programma quello di Analisi. Per me il massimo sarebbe poter andare al Cern di Ginevra, bisogna puntare in alto…Sono sempre stato appassionato di scienza, della scoperta delle cose più semplici, da cui parte tutto.

Quanti sogni per Sammy, del resto lo aveva detto: "Non penso mai alla morte".

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