Hanno chiesto di non essere etichettati politicamente, Pio e Amedeo, nel messaggio di questo pomeriggio quando sono tornati a parlare dopo l'enorme polverone mediatico sollevato dal loro sketch sul politicamente corretto a Felicissima Sera. Ma Matteo Salvini non ha lasciato passare molte ore prima di andare a traino, provando a mettere il cappello sui due comici pugliesi.

"Contro ogni censura", dice il tweet condiviso dal leader della Lega in serata, in accompagnamento alla stessa foto che la coppia ha condiviso nell'accorato, ma a tratti rancoroso, messaggio pubblicato da Pio e Amedeo nel pomeriggio.

Il post di Pio e Amedeo: "Non ci scusiamo"

"La politica non ci appartiene", avevano detto Pio e Amedeo. Proseguendo così: "La politica ci omaggia di spunti e personaggi senza distinzioni di partiti per fare quello che vogliamo fare, SATIRA, come abbiamo sempre fatto.Mentre alcuni di “voi” erano impegnati a mettere l'arcobaleno nella foto profilo sui social, i sottoscritti qualche anno fa, sono andati in Russia a respirare la puzza dell'omofobia. Ci siamo messi in prima linea in uno Stato dove non badano troppo ai modi, perché insieme a Vladimir Luxuria eravamo lì per far sentire la voce per il diritto di uguaglianza, e di buona risposta siamo stati spinti in una macchina con violenza da energumeni e siamo stati buttati fuori fisicamente a calci da quel paese dove gruppi di imbecilli adescano ragazzi gay su internet per incontrarli, pestarli e fare un video per postarlo con fierezza sui social… il tutto senza gridare nessuna parola “politicamente scorretta”, incredibile!Le persone cattive purtroppo possono fare anche a meno dei “vostri” divieti linguistici".

Salvini attacca Fedez e sceglie Pio e Amedeo

Ma non è il primo endorsement di Salvini a Pio e Amedeo, visto che il numero uno della Lega, mentre disputava via social con Fedez nelle ore del caso Primo Maggio, si esprimeva così, provando a convogliare su Pio e Amedeo la sua base social: "Se libertà deve essere libertà sia sempre. Mi domando perché quelli che invocano libertà di parola per Fedez chiedano il bavaglio per Pio, Amedeo e la satira. Io sono contro la legge Zan, che impone non solo la censura ma addirittura la galera per chi pensa che le adozioni gay, l'utero in affitto e le lezioni gender per i bambini a scuola non siano il futuro del nostro Paese".