Rossella Erra. Chi? Appunto. E aggiungo, facendo mie le parole di Roberta Bruzzone (mai avrei immaginato che questo giorno sarebbe infine arrivato) nella finale di Ballando con le stelle ieri sera: "Facciamo attenzione a chi dà i tesoretti la prossima edizione". Già, perché grazie alla regola del tesoretto assegnato dall'anti-giuria, Alessandra Mussolini – da sempre sospinta dalle mielose e popolaresche calascionate della "signora del popolo" – ha consolidato il suo terzo posto, conquistando così un podio che, probabilmente, avrebbe meritato qualcun altro.

Senza stare a fare troppe pulci a uno show che è comunque stato portato avanti tra mille difficoltà, dal prossimo anno si farebbe meglio a relegare determinati personaggi a semplici spettatori coloriti e colorati. Dare l'occasione di avvelenare e modificare il punteggio a chi ragiona sulla base di simpatie – o di antipatie – è utile solo in funzione della caciara e, ripetiamo, delle calascionate. Si fa fatica a comprendere, inoltre, da abbonato Rai prima e addetto poi, il motivo per cui un personaggio come Rossella Erra debba andare in prima serata e confrontarsi con, in ordine sparso, giornalisti, coreografi, stilisti, criminologhe, conduttori: in nome di cosa e di chi? Del popolo? Ma quale popolo? 

Il "popolo", cioè Rossella Erra, ha di fatto riabilitato Alessandra Mussolini, nipote di Benito, che ha giocato la sua edizione con una furbizia neanche tanto celata. Non appena ha capito di avere addosso le occhiate della giuria, ha cercato di correggere il tiro e – da politica smaliziata – si è prodotta in una serie di scuse e frasette sulle dichiarazioni propagandistiche del suo scialbo percorso da parlamentare – una su tutti: il "meglio fascista che frocio", rimangiato per ingraziarsi Fabio Canino. L'unica che non c'è mai cascata è stata Selvaggia Lucarelli, che non a caso ha ingaggiato una lotta a distanza con Rossella Erra, puntata dopo puntata. La prima, la massima critica della ex politica, la seconda, la sua tifosa più cieca. Mi chiedo cosa abbia fatto nella vita Rossella Erra per essere seduta in prima serata a quel tavolo? Il suo curriculum proprio mi sfugge. Da oggi, però, può scrivere: ho riabilitato Alessandra Mussolini nel 2020. Ah, che anno funesto!