Rita Dalla Chiesa è tornata nuovamente in televisione da alcune settimane, dall'inizio di "Italia sì", il programma ideato e condotto da Marco Liorni nel sabato pomeriggio di Rai1, una fascia televisiva decisamente complicata per la prima rete del servizio pubblico, che tenta di proporre un contenuto nuovo per riconquistare il pubblico del sabato. Insieme alla Dalla Chiesa ci sono Elena Santarelli e Mauro Coruzzi, ma il fulcro resta il conduttore, che ha investito molto in questo progetto e si gioca una fetta importante di credibilità. A elogiarlo proprio la conduttrice, che sottolineando il momento di salute della Rai dovuti ai prodotti della fiction e di volti come Alberto Angela, ha descritto Liorni come una persona garbata e competente nel corso della trasmissione radiofonica I Lunatici, comparandolo a una persona a lei particolarmente cara come Fabrizio Frizzi:

Sicuramente nella tv italiana ci sono delle persone corrette, uno ad esempio è Marco Liorni, con cui conduco una trasmissione ora. È molto educato, mi ricorda un po' Fabrizio come modo di porgersi con le persone, è sempre gentile, in punta di piedi.

Proprio su Fabrizio Frizzi la conduttrice ha aggiunto: "Ci penso, mi manca moltissimo, a me e a tutta la mia famiglia. È sempre stato presente, anche dopo che ci siamo separati. Manca molto, mi succede a volte di pensare di chiedergli una cosa per poi rendermi conto che non è più possibile. Erano 27 anni che era presente, tra convivenza, matrimonio e amicizia. Affetto vero, affetto grande. Manca tantissimo. Questo per me è un anno davvero molto duro. Di notte mi trovo ad affrontare anche io dei fantasmi, cerco di cacciarli via guardando dentro me stessa".

Appassionata di talk show politici, Rita Dalla Chiesa non si è lasciata sfuggire la possibilità di esprimere un'opinione sull'attuale situazione politica italiana, con un chiaro riferimento al ministro dell'interno: "Salvini? Forse c'era bisogno di un po' di concretezza su alcune cose non sono d'accordo con lui, ma vedo fermezza, concretezza e tanta gente che lo segue e lo ama. Forse è riuscito a toccare le corde giuste al momento giusto. Ad oggi è quello che la gente vuole, non c'è niente da fare. È la gente che ha ragione. Non bisogna dare del razzista o dello xenofobo a chi crede in Salvini in questo momento".