Lo vediamo tutte le sere in televisione, ad occupare lo spazio della tanto amata seconda serata con Striminzitic Show insieme a Gegè telesforo, ma il 24 giugno è un giorno doppiamente speciale per Renzo Arbore, che compie 83 anni. E non sentirli, sarebbe il caso di dire, visto che la vitalità artistica di Renzo Arbore non sembra affatto sopita.

Il lavoro come forma di salvezza

Che il conduttore foggiano non abbia alcuna intenzione di pensare al ritiro dalle scene, era stato lui stesso a confermarlo, alcune settimane fa, in un'intervista a Fanpage.it:

Assolutamente no, io lavoro per ragioni di salute. Dopo tutti gli acciacchi possibili e immaginabili, compresa una broncopolmonite a Natale, ritengo il lavoro e le passioni delle forme di salvezza, ti mantengono vispo e scetato.

In onda con Striminzitic Show per sei giorni alla settimana, Renzo Arbore proseguirà con questo progetto per alcune settimane, per un totale di venti puntate. Ma in vista dell'autunno bolle già in pentola altro, per un nuovo programma che sarà, molto probabilmente, sempre all'insegna della rilettura del materiale d'archivio.

Renzo Arbore e quel Sanremo che non ha mai voluto fare

A 83 anni ci sono poche cose che Renzo Arbore non abbia fatto in televisione. Tra queste il Festival di Sanremo, al quale ha partecipato in gara, classificandosi secondo con la sua Il Clarinetto, ma mai alla conduzione e direzione artistica. Ipotesi che lui non ha mai voluto prendere in considerazione, ritenendo Sanremo qualcosa di lontano da ciò che ha sempre voluto fare in televisione. "Non l'ho voluto mai fare. Io faccio delle scelte musicali di un certo tipo". E ha quindi aggiunto:

Sanremo deve comprendere tutti i tipi di canzoni e io mi sono sempre immaginato come l'altro, l'alternativa, nella musica come nel resto. L'altro Sanremo è una cosa che avrei fatto.