Renato Pozzetto ha conosciuto la moglie Brunella Gubler quando aveva 16 anni e da quel momento ne è sempre stato innamorato. Continua a esserlo ancora oggi, a più di 10 anni dalla scomparsa della donna. Insieme al Corriere della Sera, l’attore traccia un bilancio dei suoi 80 anni di vita, ricchi di successi e di un dolore, il più grande, mai dimenticato: la perdita della compagna che lo ha accompagnato lungo tutto il corso della sua vita. “Sul lago, stessa compagnia. Era molto spiritosa. Avevamo 16 anni – racconta Pozzetto ricordando il loro primo incontro – È stato un grande amore, durato fino a 10 anni fa, quando è mancata. Lei non era affascinata dal cinema e questo mi ha aiutato. Non è mai voluta venire a Roma, mi ero organizzato con una casa sui Fori Imperiali, ma ha chiesto di restare a Milano vicino alla madre”.

La scomparsa di Brunella Gubler, moglie di Renato Pozzetto

Morta il 21 dicembre 2009 a Milano, Brunella è stata l’unica donna che Renato Pozzetto abbia mai amato. Non ne parla frequentemente l’attore, non riesce a farlo senza lasciarsi vincere da una profonda commozione. Il loro lungo matrimonio non ha conosciuto crisi, nessuna pausa dovuta alla gelosia o alle donne bellissime insieme alle quali Pozzetto ha lavorato negli anni: “Se avesse avuto fondati sospetti sarebbe venuta a Roma. E non ero Mastroianni. Quando Marcello veniva a Laveno a trovarmi, uscivamo col motoscafo Riva e le donne lo acclamavano dalla strada”. L’unico momento di crisi che l’attore ricorda fa proprio riferimento alla sua scomparsa. Nessuna difficoltà nel lavoro sarebbe riuscita a provocare in lui lo stesso dolore: “Quando è mancata mia moglie. Nel lavoro no: capita che stai fermo, ma non è come una malattia che ti arriva fra capo e collo”. Gli piacerebbe sognarla, ristabilire un contatto anche solo mentre non è cosciente: “Anch’io mi diverto di giorno e di notte. Però vorrei sognare mia moglie, non è mai successo”.

“È nata la figlia di Cochi e Renato”, un’amicizia sopravvissuta al successo

A 80 anni all’attore restano i successi, le tantissime soddisfazioni vissute anche insieme a Cochi, per anni l’altra parte del duo comico che li rese entrambi famosi. Proprio un aneddoto descrive perfettamente quanto fosse simbiotico, anche per il sentire popolare, quel rapporto: “Per anni, non ci distinguevano uno dall’altro. Quando nacque mia figlia Francesca, l’infermiera uscì dalla sala parto gridando: è nata la figlia di Cochi e Renato”.