La doppia anima del governo in carica sembra essersi riprodotta fedelmente a viale Mazzini. Il caso della chiusura anticipata di "Che Fuori Tempo Che Fa" del lunedì sera, terminato tre settimane prima della data in cui era prevista inizialmente l'ultima puntata, sta contribuendo a far emergere in maniera ancora più chiara le caratteristiche e gli interpreti di questo scenario.

Come è ormai noto a molti, domenica sera Fabio Fazio ha annunciato la fine anticipata della stagione di "Che Fuori Tempo Che Fa". Una notizia improvvisa e inattesa, che ha scatenato immediatamente i sospetti di chi reputa che dietro a questa decisione ci possa essere l'attuazione di una volontà politica.

Rai1 si è affrettata immediatamente a smentire, attraverso un comunicato, la definizione di chiusura del programma, spiegando che il 20 e il 27 maggio erano già previsti due speciali di Porta a Porta dedicati alle elezioni europee e che sulla soppressione di una sola puntata di "Che Fuori Tempo Che Fa", quella del 3 giugno, è stata fatta una scelta nell'ottica della riduzione dei costi.

Nelle ore successive è emerso, tuttavia, che la dirigenza Rai, in particolare l'amministratore delegato Fabrizio Salini, non fosse a conoscenza di questa decisione. Immediata è stata quindi la convocazione di un incontro con il direttore della prima rete Teresa De Santis e il responsabile dei palinsesti Rai. Vertice dal quale, stando alle indiscrezioni delle scorse ore, sarebbe emersa definitivamente la spaccatura in seno alla Rai di questo momento storico, divisa su posizioni politiche che rischiano di condizionarne contenuti editoriali e dinamiche interne. Secondo Dagospia il confronto sarebbe stato accesissimo:

Sono quasi venuti alle mani,  mandava a dire il passaparola interno Rai del settimo piano di viale Mazzini. Forse alle mani no, visto che si trattava di un signore e di una signora, ma le urla sì, e fragorose, fra Teresa De Santis, direttore di Rai 1, e Fabrizio Salini, amministratore delegato.

Oggetto della disputa, inoltre, non sarebbe solo il trattamento riservato a Fazio. Sul tavolo due questioni altrettanto importanti: in primis i palinsesti estivi e i volti da scegliere per i programmi principali della stagione, su cui Salini e De Santis non avrebbero trovato un accordo, con conseguenti rallentamenti per la formulazione ufficiale dei palinsesti; in secondo luogo anche la presenza di Raffaella Carrà e Mara Venier ad "Amici" lo scorso sabato; e ancora il ritorno di Pierluigi Diaco, previsto per quest'estate, nome che sarebbe del tutto sgradito a Salini. Salini avrebbe infatti espresso grande perplessità sulle autorizzazioni rilasciate a due volti Rai, soprattutto sull'opportunità di rafforzare un competitor già difficile da battere, che non a caso proprio sabato scorso ha superato Rai1 dopo aver inseguito Ballando con le Stelle di Milly Carlucci per diverse settimane.

Aspetto, quest'ultimo, sul quale Salini si era già mostrato molto rigoroso in passato, ad esempio quando scelse di bloccare la messa in onda di un'intervista a Maria De Filippi nel programma di Caterina Balivo "Vieni da me".