Saltano le nomine dei nuovi direttori Rai. L'ordine del giorno previsto per la riunione del Cda di giovedì 28 novembre è stato rinviato a data da destinarsi. Era tutto pronto e pareva le forze politiche avessero trovato una convergenza sui nomi dei nuovi direttori, spiccava la promozione di Stefano Coletta dalla direzione Rai3 a Rai1, ma non è andata così. Diversi i punti di divergenza, in particolare su un nome, quello dell'ex direttore generale Mario Orfeo, in predicato per ottenere la direzione del Tg3.

Cosa che non è andata giù al Movimento 5 Stelle, in primis perché l'attuale direttore di testata Giuseppina Paterniti era stato un nome spinto dalla forza politica guidata da Luigi Di Maio, e anche perché Orfeo è stato un assoluto protagonista della Rai negli anni dei governi Renzi e Gentiloni, oltre ad essere stato l'uomo che ha messo Fabio Fazio al centro del progetto di Rai1.

Dissenso tra le forze politiche anche sul nome per la superdirezione degli approfondimenti, dove il Movimento 5 Stelle vorrebbe Francesco Giorgino, così come scalpita Italia Viva, che stando a indiscrezioni varie chiede una poltrone per l'ex direttore del Tg1 Andrea Montanari.

Il Consiglio di Amministrazione si riunirà regolarmente il 28 novembre, per occuparsi di contratti, adempimenti ed affari correnti già previsti, tra cui la probabile risoluzione della questione Don Matteo 12, per la quale il Cda aveva chiesto chiarimenti rispetto ai costi nel corso del precedente incontro. Al momento non è prevista una nuova data per le nomine.

Via la politica dalla Rai, si dice sempre, eppure sono sempre i partiti a dettare l'agenda dell'azienda di servizio pubblico. Fino alla fumata bianca per le nomine, intanto, Rai2 resterà di fatto senza direttore, vista la fine del mandato di Carlo Freccero alla direzione di rete prevista proprio per questa settimana.