La scomparsa di Raffaele Pisu, è una perdita importante per il mondo dello spettacolo italiano e per la  storia della radio e della televisione italiana, segnata dalla sua comicità e dai personaggi con cui il comico bolognese seppe farsi amare molto dal pubblico italiano, dal pupazzo Provolino, che è forse il personaggio per il quale verrà ricordato. L'attore, morto a Bologna all'età di 94 anni, ebbe importanti esperienze a teatro, ma riuscì a raggiungere il grande pubblico attraverso il lavoro in radio, che negli anni del primo Dopoguerra, quelli dei suoi esordi, era della televisione l'anticamera.

Raffaele Pisu e i personaggi in radio

I primi personaggi con i quali Pisu si fece notare agli occhi, anzi alle orecchie del grande pubblico, sono caratteri secondari di due titoli di prim'ordine nella storia della radiofonia italiana: il primo è quello di Zaccaria, fidanzato di Adalgisa in "Chicchirichì" e, soprattutto, quello di Prospero in "Rosso e Nero", trasmissione ideata da Corrado Mantoni e suo fratello Riccardo, negli anni dal 1951 al 1957 diventò uno dei primi salotti radiofonici, e poi televisivi, d'Italia. Si trattava di un varietà, con inserti vari tra quiz, momenti di intrattenimento e discussioni su diversi temi. Un programma che, per caratteristiche, fu antesignano di molte trasmissioni televisive.

Ma a consegnare alla storia Raffaele Pisu fu, senza ombra di dubbio, il personaggio di Provolino, sorta di burattino ideato dallo stesso Pisu insieme a Paul Campani, che riscosse un enorme successo nei vari programmi in cui comparve, da "Vengo anch'io" a "Che domenica amici", "Senza rete" e "La domenica è un'altra cosa". Il personaggio esplose sulla fine degli anni Sessanta e l'inizio del decennio successivo, andando ben oltre la dimensione televisiva e trasformandosi in un oggetto di merchandising, con una serie di operazioni collaterali come la pubblicazione delle storie a fumetti, un disco musicale e la riproduzione del pupazzo, che nel 1969 veniva offerto dalla Bialetti agli acquirenti delle caffettiere.

La voce di Provolino

Il pupazzo era animato proprio da Raffaele Pisu, mentre sono stati due gli attori che hanno prestato la voce a Provolino: prima Oreste Lionello, che lo doppiò nel 1968 e nel 1969, per poi lasciare spazio a Franco Latini. Il personaggio ebbe una certa longevità, per poi tendere a sparire di pari passo allo stesso Pisu, che per alcuni anni si allontanò dal mondo dello spettacolo, per poi farvi ritorno negli anni Novanta, quando effettivamente si iniziò di nuovo a ricordare il personaggio di Provolino nei vari programmi Tv.

I personaggi radiofonici e televisivi ideati e animati da Raffaele Pisu rappresentano solo una parte della carriera dell'artista, che in effetti ebbe una certa rilevanza anche al cinema. Pisu prese parte a circa 40 film, tra i quali vanno certamente isolati "Italiani brava gente", in cui ottenne inaspettatamente un ruolo drammatico, la sua collaborazione con Vincenzo Salemme negli anni 2000 e quella con Paolo Sorrentino, che lo scelse per un ruolo in "Le Conseguenze dell'Amore".