Non si fermano le polemiche intorno alla Rai per la questione sessismo. Gisella Valenza, presidente torinese dell'associazione Italia delle Donne, ha querelato Amadeus, la dirigenza della Rai e Junior Cally. Dalla partecipazione del rapper a Sanremo, nonostante il suo passato fatto di canzoni violente e inneggianti al femminicidio, alla responsabilità che ha la Rai e Amadeus in quanto direttore artistico.

La querela dell'associazione

Il quotidiano "La Stampa" pubblica una parte dell'atto depositato all'Arma: "istigazione alla violenza sulle donne e le forze dell'ordine, odio, oltraggio alla morale, in violazione della Costituzione" in riferimento al testo dei brani di Antonio Signore, questo è il vero nome del rapper.

Il presidente Foa attacca Junior Cally

Anche il presidente della Rai Marcello Foa ha attaccato la scelta di portare Junior Cally al Festival di Sanremo 2020. Una scelta considerata "eticamente inaccettabile". Una posizione dura in linea con quella espressa dall'area politica di riferimento del presidente Rai, in quota Lega.

Le nuove dichiarazioni di Amadeus

Nella puntata di "Porta a porta" del 30 gennaio, Amadeus ha provato a replicare ulteriormente alle polemiche: "A settembre pensavo ‘non ci saranno polemiche, sono il presentatore della porta accanto', e invece è successo di tutto. Non vedo l'ora che sia il 4 febbraio e che tutti possano parlare di tutto quello che di bello ci sarà in questo Sanremo. Quando ho Fiorello, Tiziano Ferro, Roberto Benigni non posso che essere felice". Su Fiorello, in particolare: "Ci conosciamo da più di 35 anni e di lui mi piace l'imprevedibilità. Non so cosa farà, so che arriva domani, alloggia nella camera vicina alla mia e non so altro. Non mi ha detto nulla. Secondo me possiamo aspettarcelo tutte le sere".