Flavio Montrucchio torna ad aprire le porte del ristorante di Primo Appuntamento. Il programma di Real Time, sospeso quando l’emergenza coronavirus ha costretto gli editori a modificare i palinsesti, torna in onda con le puntate già registrate. Sono cinque gli appuntamenti confermati che saranno trasmessi ogni martedì a partire dal 9 giugno. Con un occhio già rivolto al futuro: il conduttore anticipa a Fanpage.it che stanno per iniziare i lavori del quinto ciclo di puntate. Gli appuntamenti al buio di Real Time continuano. Quante altra persone troveranno l’amore nel ristorante di Primo Appuntamento?

Assemblate coppie con discreto successo. Quanto lavoro di pre-produzione c’è dietro le puntate trasmesse?

Il grosso del lavoro di pre-produzione è nei casting. L’anno scorso abbiamo fatto 10 puntate ma avevamo un numero enorme di candidati. Richieste alla mano, cerchiamo le affinità che riteniamo possibili, i punti di contatto anche geografici e imbastiamo le possibili coppie. Il nostro scopo è permettere ai partecipanti di trovare l’anima gemella, pur restando all’interno di un programma che deve intrattenere. In questo senso, un ragazzo a cui piacerebbe fare il pornoattore abbinato a una ragazza più pudica risulta anche carino da vedere.

Quante richieste avete ricevuto?

Tantissime, quest’anno ancora di più. Molti scrivono direttamente a me sui social, mi chiedono consulti matrimoniali o di abbinarli con i protagonisti delle puntate (ride, ndr).

Come te la cavi?

Li dirotto sul percorso giusto da seguire per partecipare al programma.

Primo Appuntamento è uno dei progetti di punta dell’offerta di Discovery, tanto che quest’anno avete registrato 20 puntate. Nelle altre edizioni erano state meno. Cos’è cambiato?

Lo scorso anno abbiamo quasi raddoppiato gli ascolti rispetto agli anni precedenti. In genere siamo nei primi 5 programmi nazionali in prima serata. Ci sono ragazzi che non mi conoscevano per quello che ho fatto prima, hanno cominciato a conoscermi adesso guardando Primo Appuntamento. Abbiamo ogni genere di coppia: siamo passati dai 18enni, compreso chi era vergine e al primo appuntamento, a coppie di 80 anni con diversi matrimoni alle spalle. Raccontiamo l’amore senza censure religiose, anagrafiche, sessuali o sociali.

Vi capita di stanare chi scrive al programma solo per guadagnare popolarità? 

Il programma ha dimostrato che chi scrive a Primo Appuntamento non è alla ricerca di popolarità. Quando guardo gli appuntamenti mi rendo conto di trovarmi di fronte a persone che credono davvero alla possibilità di innamorarsi, addirittura più di quanto ci credessi io all’inizio. A Primo Appuntamento è tutto vero. Il barista è un barista vero, il maitre uguale. Anche il ristorante è vero ed è aperto al pubblico, ci sono ospiti che cenano proprio mentre registriamo gli incontri utilizzando telecamere che i protagonisti non vedono.

Quante coppie resistono dopo il primo appuntamento?

Con le coppie che si piacciono e si “compiacciono” proseguendo fino al dopocena arriviamo a una percentuale del 30%. Di questi, il 5/6% si fidanza e l’1% si sposa.

Conduci in uno spazio defilato rispetto al centro della scena. C’è stato un momento in cui sei stato costretto a intervenire?

C’è stata una ragazza che faceva la maestra di asilo. La accoppiammo a un ragazzo alto forse più di 2.10 metri. Proprio l’altezza gli aveva reso difficile trovare una persona con la quale relazionarsi, sentiva questa cosa come una difficoltà ed era molto timido e impacciato. All’inizio dell’appuntamento la ragazza con la quale lo avevamo abbinato lo vide arrivare con una rosa, lo guardò e gli disse proprio ‘Guarda, mi spiace ma sei troppo alto’.  E se ne andò. Mi fece male per lui. Gli ho detto che se vuole tornare, mi impegnerò a trovare un’altra ragazza ma non ha voluto.

Protagonista di una delle puntate di questa edizione, peraltro anticipato da una clip diffusa su Real Time, è stato un ragazzo conosciuto come “il piccolo Lucio” che da bambino firmò una hit da milioni di visualizzazioni su Youtube. Com’è arrivato a Primo Appuntamento?

(Accenna qualche verso di A me me piace ‘a Nutella, ndr) Sì, Lucio. Si è candidato per partecipare. In realtà dopo quella canzone non ha fatto molto altro. Anzi, ci raccontò che quella cosa gli aveva causato problemi a trovare la persona giusta. Adesso è grande e ha tentato di giocarsi questa carta.

Avete affrontato più volte il tema dell’amore tra persone affette da disabilità. È un tipo di narrazione che, fino a Primo Appuntamento, non aveva avuto grosso spazio nella televisione che racconta i rapporti di coppia. Come ci si prepara a eventuali delusioni dei protagonisti?

La forza del programma sta proprio nel fatto di non avere interventi. Di fronte alle relazioni tra le coppie, facciamo un passo indietro. Mostriamo quello che accade senza interferire o giudicare, e vale per tutte le coppie.

Come te la cavi con le previsioni in merito all’esito degli appuntamenti?

Non ho una casistica. A volte ci prendo, altre no.

Primo appuntamento e distanziamento sociale. Avete già immaginato come registrare le prossime puntate?

Abbiamo dieci puntate già registrate, cinque delle quali andranno in onda dal 9 giugno. Per le altre deciderà la rete. Per quanto riguarda la prossima edizione, incontreremo a breve la produzione per iniziare a parlare delle eventuali modifiche da fare al programma per far fronte alla situazione attuale. Un po’ di tempo c’è. In genere cominciamo a registrare tra ottobre e novembre.