Intervistato da Caterina Balivo a “Vieni da me”, Povia ha aperto una parentesi di vita dolorosa culminata con la morte del suo migliore amico. Era il 1992 e il cantante, che ha pagato un prezzo altissimo per la sua leggerezza, fece un incidente in moto. Quando la conduttrice gli ha chiesto quale fosse l’errore più grande mai commesso, Giuseppe lo ha rintracciato nelle circostanze che lo avrebbero condotto a quel momento:

L’errore più grande è stato avvicinarmi alle sigarette e poi fare tanto uso di alcol e di tante altre cose. Non voglio dare la colpa agli altri, però, i media e alcuni modelli spingono le nuove generazioni verso l’alcol e le sostanze stupefacenti. Nel 1992 ho fatto un incidente stradale insieme al mio migliore amico. Eravamo ubriachi fradici e non solo. Lui ha perso la vita e da lì ho trovato la forza per rimettermi su.

Povia ha conosciuto il mondo del lavoro a 14 anni

Aveva solo 14 anni Povia quando ha conosciuto il mondo del lavoro. Sei anni dopo ha lasciato la casa che condivideva insieme ai suoi genitori: “Credo di aver deluso i miei genitori quando sono andato via di casa. A 14 anni ho cominciato a lavorare come cameriere e a 20 anni sono andato via di casa. Ho cominciato a mantenermi da solo, ho mantenuto i rapporti, ma oggi, da genitore, capisco che quando un figlio va via è sempre un dolore”. Ai suoi genitori, Povia ha dedicato la vittoria al Festival di Sanremo con la canzone “Vorrei avere il becco”:

Dedicai quella vittoria ai miei genitori. Stavano insieme da 40 anni, era tanto tempo che non li vedevo darsi un bacio e io approfittai dell’occasione per chiedere a mio padre di dare un bacio alla mamma.

Il rapporto di Povia con i genitori

Povia è profondamente legato ai suoi genitori, un rapporto testimoniato dal videomessaggio registrato per la trasmissione condotta da Caterina Balivo. Di fronte alle immagini dei due, il cantante si è emozionato: “Mi hai fatto un po’ emozionare perché loro vivono all’isola d’Elba. Questo video mi emoziona perché vedo la forza di due genitori perché la famiglia è forza, sofferenza e non solo gioia e felicità. Io so cosa c’è dietro questo messaggio”.