Uno spettacolo teatrale diventa un'interessante notizia per capire qualcosa di cosa stia accadendo nel contesto della comicità italiana. Il 15 luglio 2019 arriverà in Italia con il suo spettacolo Louis C.K., precisamente al Teatro Nuovo di Milano. Si tratta del nome più illustre a livello internazionale nell'ambito della stand up comedy, la cui notorietà è stata amplificata in negativo dagli effetti del suo coinvolgimento in uno scandalo sessuale, quando alla fine del 2017 fu accusato di aver molestato alcune donne. Accuse che peraltro il comico riconobbe, annunciando di volersi allontanare per un po' dalla vita pubblica. Pausa che sembra conclusa, visto che già da alcuni mesi Louis C.K. è tornato ad esibirsi e, a quando pare, lo scandalo non ha avuto alcun effetto negativo sul potenziale attrattivo dello stand up comedian.

Annunciata la data dello spettacolo la mattina del 4 giugno, al momento (le 4 del pomeriggio del giorno stesso) i biglietti risultano già tutti esauriti. Un sold out in poche ore per uno spettacolo comico, per di più in inglese e, purtroppo per gli appassionati che non hanno grande dimestichezza con un'altra lingua, per ovvie ragioni senza sottotitoli.

La notizia potrebbe non avere rilevanza per chi non abbia mai avuto modo di vedere su Youtube interi spettacoli, o estratti, di Louis C.K. Per chi invece si è legato ad uno dei personaggi che più ha inciso sul fenomeno culturale della stand up comedy, può essere interpretata come una conferma del fatto che il movimento stia trovando in Italia terreno sempre più fertile. Se da una parte è infatti chiaro che esisteva già da tempo una platea potenzialmente disponibile e ansiosa di vedere un personaggio come Louis C.K. dal vivo, questo riscontro di pubblico fa pensare che la sensibilità comune sia sempre più disponibile a questo genere di comicità.

Non può essere un caso se negli ultimi mesi la stand up comedy made in Italy abbia subito un'improvvisa accelerata in termini di visibilità grazie all'interessamento di Netflix, che ha reso disponibili a livello internazionale gli spettacoli di Edoardo Ferrario, Francesco De Carlo e Saverio Raimondo. Un processo di assorbimento che ha richiesto del tempo, ma che ora ci permette di intravedere all'orizzonte dei margini di crescita enormi per un settore in crisi di identità da quando il cabaret nel modo in cui lo abbiamo sempre inteso in Italia ha iniziato a vivere un momento di stanchezza, poi divenuta cronica.