Al Grande Fratello Vip, Tommaso Zorzi si conferma come uno dei concorrenti più discussi e chiacchierati, che sia per gli irresistibili duetti musicali con Francesco Oppini o per le sue dichiarazioni senza peli sulla lingua. In particolare, hanno suscitato scalpore le parole tutt'altro che tenere nei confronti di Platinette. Zorzi, gay dichiarato, ha criticato Mauro Coruzzi per la sua contrarietà alla legge contro l'omofobia e alle unioni civili. La replica di Coruzzi è arrivata nel corso di una diretta radio su RTL.

La replica di Mauro Coruzzi a Tommaso Zorzi

"Platinette sputa sui diritti dei gay per cui altri hanno combattuto prima di lui", ha affermato Zorzi facendo riferimento ai moti di Stonewall del 1969 o ad altre battaglie degli omosessuali e accusando Coruzzi di essere mosso da interessi personali e politici, "Fai del male alla gente. Poi la mamma che ha il figlio gay dice: "Vedi cosa dice Platinette, ha ragione". Un omofobo che pensa che tu rappresenti la comunità crede che quello che tu dici ha un senso". Tommaso non ha risparmiato a Platinette parole colorite: "Non puoi farci un discorso normale, bisognerebbe dargli due sberle e dirgli: "Non parlare più a nome della comunità perché non la rappresenti, non ti vogliamo"". Coruzzi, nel rispondere, si è limitato a ribadire la sua posizione rivendicando la possibilità di avere un pensiero diverso dal resto della comunità gay:

Io ho un'opinione sulle unioni civili, lui ne può avere un'altra: chissenefrega. Chi ci rimette è chi osa ad avere un'opinione diversa dalla massa. Non fa per me quella legge.

La polemica Zorzi-Lorella Cuccarini

Tommaso Zorzi ha criticato per le stesse ragioni anche Lorella Cuccarini, che si è detta contraria ai matrimoni tra gay: "A me dà fastidio la gente che apre bocca per seminare odio. Piuttosto taci che fai più bella figura. Da ballerina e showgirl, da una che sui gay ci ha fatto una carriera…. Non conosco un etero che se parte La notte vola la balla". La Cuccarini ha risposto con un post su Instagram:

Sfido chiunque ad aver mai ravvisato un comportamento irrispettoso o discriminatorio contro chiunque. Detto questo, non sono sempre allineata al ‘politicamente corretto’: se mi si chiede un’opinione sulle adozioni o sulla pratica dell’utero in affitto, posso pormi delle domande e non essere a favore. Questa non è e non sarà mai una dichiarazione contro la comunità LGBT e i diritti delle persone che vi appartengono e che, anzi, rispetto profondamente. È semplicemente il mio punto di vista su alcuni aspetti della vita. E lo esprimerei anche se avessi un figlio gay , che – sia chiaro – amerei profondamente come qualsiasi altro figlio.