Tommaso Zorzi non ha peli sulla lingua, come ha ribadito nel corso di una conversazione al Grande Fratello Vip in cui ha attaccato esplicitamente Lorella Cuccarini e Platinette. Chiacchierando in giardino con Stefania Orlando, l'influencer milanese ha rivolto una stoccata contro la showgirl per le sue posizioni sulla comunità gay: "Ultimamente la Cuccarini mi sta sul ca…  Si è espressa contro i diritti gay 150mila volte. Quando non c'è un etero che ha ballato ‘La notte vola' da quando è nata quella canzone".

Le parole su Lorella Cuccarini

Francesco Oppini è intervenuto con il suo parere, forse dovuto a una sua conoscenza personale della nota conduttrice: "Posso dirti? Lei non è simpatica per niente…", mentre la Orlando ha cercato di spiegare quale sia sarebbe la posizione della Cuccarini: "Non è contro i diritti dei gay. Lei ha detto che è contrario al matrimonio e alle adozioni gay. Per lei il matrimonio è in Chiesa, dal momento che è cattolica". Zorzi, però, non cambia idea:

Ma nel 2020 non puoi rompere i c***ni. Infatti Heather Parisi l'ha asfaltata 500 volte e mi sembra una un po' più intelligente. Cosa vuol dire che è cattolica? Anche io ho studiato religione a scuola. A me dà fastidio la gente che apre bocca per seminare odio. Piuttosto taci che fai più bella figura. Da ballerina e showgirl, da una che sui gay ci ha fatto una carriera…. Non conosco un etero che se parte La notte vola la balla, a parte Oppini. Deve ammettere che grazie ai gay che qualcosina in più l'hai fatto.

L'attacco a Platinette

Tommaso ha rivolto dure critiche anche a Mauro Coruzzi, da lui già attaccato in passato. A luglio 2020, in una serie di Instagram Stories, Zorzi aveva rimproverato Platinette per la sua contrarietà alla legge contro l'omofobia. Un concetto che ha ripetuto in sostanza nella Casa del GF Vip:

A Platinette gliene ho dette di tutte quelle che avevo. Gliele continuerò a dire fino a che avrò fiato in corpo. Tu ti approfitti delle battaglie che hanno fatto le persone prima di te per permetterti di fare quello che fai in televisione. E poi dici che la legge contro l'omotransfobia è un vittimismo degli omosessuali, che sei contro il matrimonio gay e le adozioni gay. Ma se c'è stata gente sparata a New York nel 1969 a Stonewall dove le trans venivano prese a fucilate per i tuoi diritti per fare la baraccona in tv, non ti permetti di andare contro questa battaglia. È tutto un gioco politico. Mauro Coruzzi vive nel suo mondo. Non c'è un mio amico gay che si senta rappresentata da Mauro Coruzzi. Lui è contro il matrimonio e le adozioni. Quello che fa lui lo può fare perché ci sono persone che hanno lottato dei diritti prima di lui. Diritti su cui sputa, però ci guadagna. Non puoi farci un discorso normale, bisognerebbe dargli due sberle e dirgli: "Non parlare più a nome della comunità perché non la rappresenti, non ti vogliamo". Nessuno si è mai sentito rappresentato da Mauro Coruzzi, se non quattro, perdonatemi il termine, checche di regime protette. Diventano giochi politici. Io che sono un ragazzo di 25 anni, che ha viaggiato, che ha vissuto all'estero, che parla le lingue, non posso sentirmi dire queste cose da persone che dovrebbero essere i miei padri. Piuttosto taci. Non devi per forza dire qualsiasi cosa se mossi da interessi personali e politici. Fai del male alla gente. Poi la mamma che ha il figlio gay dice: "Vedi cosa dice Platinette, ha ragione". Un omofobo che pensa che tu rappresenti la comunità crede che quello che tu dici ha un senso.