Non ci sarà la terza stagione de "La mafia uccide solo d'estate", la serie televisiva tratta dall'omonimo film di Pif che racconta attraverso le vicende di una famiglia siciliana, l'impatto della mafia sulla vita delle persone, riportando alla memoria tutte le stragi che si sono verificate nel corso di questi anni.

L'annuncio di Pif

Ad annunciarlo è proprio il regista che tramite un video sui suoi profili social comunica la triste notizia agli appassionati della serie televisiva. Trasmessa su Rai1 "La mafia uccide solo d'estate" aveva subìto un calo degli ascolti piuttosto evidente per continuare a soggiornare presso la rete ammiraglia del Servizio Pubblico, dalla prima stagione che toccava la vetta dei 5 milioni, alla seconda che invece ne raggruppava circa tre. Stando ai numeri, quindi, nonostante il prodotto fosse ben fatto e la modalità di racconto fosse in grado di appassionare lo spettatore, mantenendo quel velo di leggerezza, anche nell'affrontare tematiche così importanti, la serie non ha ottenuto il successo sperato. In realtà l'intento sarebbe stato quello di arrivare al racconto degli Anni Novanta, in cui si sono consumati gli omicidi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, come afferma lo stesso Pif:

Non ci sarà e piangiamo con un occhio solo, perché nella prima e nella seconda serie abbiamo detto delle cose molto importanti ed è già un miracolo che siamo riusciti ad arrivare lì. Certo, l’obiettivo era arrivare con la serie sino  alla morte di Falcone e Borsellino, passando per tutti i morti ammazzati dalla mafia che la gente ignora spesso e volentieri, tipo Carmelo Iannì. Ormai ho smesso di dispiacermi. Al massimo la terza e la quarta serie ve la racconto io se ci incontriamo.

La serie viene trasmessa a Londra

Ma se da un lato c'è una notizia che potrebbe lasciare gli spettatori piuttosto basiti, dall'altro il regista palermitano comunica ai suoi fan che in queste settimana la serie verrà trasmessa nel Regno Unito, su Channel 4. "Questa è una cosa per cui sono molto orgoglioso anche perché quando vivevo a Londra da ragazzino guardavo sempre Channel 4 e adesso che una cosa mia viene trasmessa lì mi rende orgolioso".