Mark Caltagirone è riuscito a intrufolarsi perfino all’interno della conferenza stampa di presentazione dei nuovi palinsesti Mediaset. A parlare della figura dell’inesistente sposo di Pamela Prati è stato l’amministratore delegato della rete, Piersilvio Berlusconi, intervenuto in difesa dell’operato delle trasmissioni del Biscione. “Mark Caltagirone? Se esistesse un programma lo farei” ha scherzato, anche lui perfettamente consapevole della portata dell’interesse mediatico di cui questa storia ha beneficiato.

Berlusconi difende l’operato di Mediaset

Ai toni interrogativi di chi gli chiedeva se la rete non avesse passato il segno occupandosi di questa storia per tanto tempo, Berlusconi ha risposto: “I nostri programmi hanno portato alla luce ciò che si rischia nella bolla dei social. Quando le cose non interessano basta cambiare canale. Io non penso sia stato sorpassato il limite, non più che in altri casi, cosa è giusto o non giusto a livello editoriale è frutto nella nostra riflessione ma abbiamo vigilato. È una storia di oggi, una fotografia di oggi”.

Nessuna denuncia per l’esclusiva del finto matrimonio

Berlusconi fa sapere, infine, che la rete non procederà con una denuncia per la vicenda dell’esclusiva del matrimonio che Verissimo avrebbe dovuto acquistare. “La truffa non si è poi consumata perché l’esclusiva del matrimonio non è stata pagata” ha spiegato l’amministratore delegato di Mediaset che ha così troncato sul nascere ogni quesito circa una eventuale denuncia per truffa. A condurre Verissimo, programma che si sarebbe dovuto occupare delle nozze trasmettendole in esclusiva e svelando finalmente l’identità dello sposo, è Silvia Toffanin, compagna di Berlusconi e autrice dell’unica intervista televisiva concessa da Pamela Prati dopo le ammissioni che hanno chiarito l’inesistente di Caltagirone.