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17 Marzo 2014
16:55

“Per amore del mio popolo”: Preziosi sarà don Peppe Diana per non dimenticare

Andrà in onda martedì 18 e mercoledì 19 marzo su Rai1 la fiction dedicata al noto prete anticamorra don Giuseppe Diana. A interpretarlo sul piccolo schermo sarà Alessandro Preziosi.
A cura di Eleonora D'Amore
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Alessandro Preziosi interpreterà il noto prete anticamorra, don Giuseppe Diana, per una fiction in due puntate su Rai1. L'appuntamento non poteva che essere per il 18 e 19 marzo, giorno in cui cade l'anniversario della sua morte. Sì perché don Peppe Diana morì a Casal di Principe il 19 marzo 1994, ucciso nella sacrestia della chiesa San Nicola di Bari con due colpi di arma da fuoco alla testa, uno al volto, uno alla mano e uno al collo. È morto sul colpo, lasciando l'amaro in bocca a chi, come lui, ha sempre creduto che la verità potesse rendere liberi gli uomini e condurli verso la salvezza. Il titolo della fiction prende spunto da quello di una lettera, scritta da don Peppe in occasione del Natale 1991, rivolta a tutte le parrocchie della zona. Una lettera che per lui rappresentò un esempio necessario da dare, mentre per i boss della zona una sfida da punire.

Alessandro Preziosi: "Il ruolo più bello e importante"

Alessandro Preziosi presterà il suo volto sul piccolo schermo a don Peppe Diana: "E' la cosa più bella e importante che ho fatto finora. Un progetto unico, che ha dato nobiltà al lavoro di tutti: è un prodotto di fortissimo impatto. Era un uomo che ha vissuto in maniera intensa la sua vita, dedicandola totalmente ai ragazzi. Con grande semplicità e un'infinita capacità di ascolto. Era un uomo esuberante, con un forte senso di libertà e di meraviglia verso le cose e le anime belle. Era più uomo che prete. Aveva un'umanità che lo rendeva parte della società nella quale viveva. Ed è proprio questo che ho cercato di rendere nella mia interpretazione".

Alla base del suo personaggio la storia del noto sacerdote vittima della camorra a Casal di Principe, nato da una famiglia di contadini e ordinato sacerdote a soli 24 anni, dopo essere stato in seminario dai suoi 10. Da quel momento la comunità inizierà ad avere bisogno di lui e viceversa, soprattutto i giovani, con i quali don Peppe inizia ad instaurare un bellissimo rapporto di complicità e stima. Diventerà poi responsabile diocesano dell'Agesci, l'associazione degli scout, e avvierà così la sua lotta alle mafie, tentando di debellarla dalla vita dei suoi paesani sottraendo le anime più pure dalle grinfie della criminalità organizzata.

L'intervento di Rosy Bindi per "Venti di cambiamenti"

Si è tenuta questa mattina l'incontro alla Camera, che aveva come oggetto di discussione "Venti di cambiamenti" – il ricordo di don Giuseppe Diana. Dopo la proiezione in anteprima della fiction Rai "Per amore del mio popolo", la Presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi ha introdotto il dibattito rilasciando alcune importanti dichiarazioni in merito alla fiction e alla figura del prete anticamorra che si è immolato per la sua gente:

La fiction ha fatto la sua parte per aiutare a capire meglio lo straordinario messaggio che Don Diana rappresenta per tutti noi. […] Era un prete che faceva il suo dovere, così dovremmo dire dei magistrati, dei poliziotti, dei cittadini normali. […] In questi giorni il collaboratore di giustizia Spatuzza ha usato una frase per raccontare l’uccisione di Don Pino Puglisi; ‘abbiamo dovuto ucciderlo perché voleva il nostro territorio”, una frase temenda capace però di tenere dento una verità: la camorra e le mafie hanno paura di chi fa capire che si può costruire un futuro senza violenza.

 

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