Piero Angela è stato ricoverato per un problema ortopedico in seguito a un incidente domestico. Secondo fonti vicine alla redazione di Fanpage.it, il divulgatore scientifico è stato ricoverato presso l'ospedale Sant'Andrea di Roma. Un incidente domestico, questa la causa del ricovero, che avrebbe potuto avere conseguenze peggiori. I fatti sarebbero successi tra il 1 e il 2 novembre. La redazione ha provato a contattare il portavoce del divulgatore scientifico per una dichiarazione ufficiale, non ricevendo però alcuna risposta. Successivamente, una nota stampa chiarisce e rassicura sulle sue condizioni. Per Piero Angela, una contusione alla spalla, al polso e all'avambraccio in seguito a una caduta. "Ringrazio tutti per l'affetto", ha dichiarato. Attualmente Piero Angela è tornato nella sua casa e non è più ricoverato.

La carriera di Piero Angela

La straordinaria e luminosa carriera di Piero Angela è stata celebrata dalla Rai lo scorso dicembre, in occasione dei 90 anni del divulgatore scientifico. Nato a Torino il 22 dicembre del 1928, Piero Angela è un simbolo del nostro tempo. Scrittore, giornalista, appassionato di musica, ha avuto una carriera luminosa nel giornalismo ed ha legato il suo nome a un programma d'informazione e divulgazione culturale e scientifica che tutti conoscono, "Quark" e i suoi derivati, da "Super Quark" a "Il mondo di Quark". Le sue trasmissioni ancora oggi sono amate dal pubblico generalista.

Il ritorno in prima serata

Soltanto pochi mesi fa, Piero Angela è tornato in prima serata con il suo SuperQuark, in occasione dei 25 anni del programma. Il format ha accompagnato i telespettatori per tutto il periodo estivo, come d'abitudine ormai negli ultimi anni. Una venticinquesima edizione che si è chiusa con grandi ascolti anche questa volta. Un prodotto che non smette di sorprendere per la sua longevità e per la sua freschezza. Merito di Piero Angela e dei suoi autori. Il divulgatore scientifico alimenta da sempre il desiderio di scoperta e di conoscenza del mondo, delle sue complessità. Per questo motivo, ma non solo, è un patrimonio vivente per la nostra televisione e per il nostro Paese.