Paolo Sorrentino parla per la prima volta di "The New Pope" a poche settimane dal primo episodio su Sky Atlantic HD. Dal 10 gennaio 2020, la serie sarà disponibile per tutti gli abbonati Sky e Now Tv, ai microfoni di "Vanity Fair" il regista premio Oscar ha parlato dell'attesissima seconda serie (sì, una seconda serie e non una seconda stagione. Paolo Sorrentino preferisce considerarle in questo modo) sul mondo della fede che ha scritto e diretto: "L'idea dell'aldilà mi appartiene poco, ma ovviamente mi alletta molto". E ancora: "Se avessero ragione i cattolici sarei felicissimo". 

L'idea di Paolo Sorrentino

"The New Pope" affianca al personaggio di Lenny Belardo/Papa Pio XIII, il protagonista di "The Young Pope" Jude Law, un nuovo Papa pronto a subentrare: Papa Giovanni Paolo III, nato Sir John Brannox, intepretato da John Malkovich. Il "Papa giovane" si sveglierà miracolosamente dal coma in cui era caduto alla fine della prima serie.

È un racconto di uomini che sbagliano. C’è oggi un’inquietante corsa alla valutazione, alla certezza apodittica, al giudizio. Gli uomini che sbagliano, quelli di cui le parlavo prima, io voglio osservarli. Non giudicarli. Non amo i giudizi, le convinzioni granitiche. È la ragione per cui da anni ho smesso di guardare i talk show: pullulano di opinioni sempre molto decise e sicure e a me tutta quella sicumera mette a disagio. L’altro giorno io e mio figlio Carlo parlavamo dell’allontanamento di Ancelotti, l’allenatore del Napoli. Lui aveva una posizione precisa, io minimizzavo: “Vabbuò, stiamo a vedere che succede".

Le parole su Chiara Ferragni

Paolo Sorrentino ha poi difeso Chiara Ferragni dagli attacchi ricevuti nell'ultimo periodo, Codacons compreso: "Mette tenerezza l’impegno di certe persone nel cercare di demolirti. C’è noia, aggressività inutile, fatica sprecata. Vedo che uno degli sport nazionali è attaccare gratuitamente Chiara Ferragni e mi chiedo: “Ma che ve ne importa? Ma perché? Che vi ha fatto di male?”. Ma se v’interessa così tanto occuparvi degli altri, allora fate volontariato". 

Paolo Sorrentino e la religione

"L’idea dell’aldilà mi appartiene poco, ma ovviamente mi alletta molto". Il rapporto di Paolo Sorrentino con la fede e la religione non è dei migliori, ma sull'aldilà osserva: "Se avessero ragione i cattolici sarei felicissimo. I credenti immaginano una vita dopo la morte in cui si possa vedere anche quello che succede sulla Terra: un’ipotesi che per me, egoisticamente, sarebbe meravigliosa. Potrei finalmente fare veramente il regista, osservare gli esseri umani senza essere visto".