Paolo Brosio è ospite dell'intervista al buio di "Vieni da me", nella puntata del 7 maggio 2019. Con Caterina Balivo, conduttrice del programma, si parla soprattutto degli affetti del giornalista cattolico. Si comincia con il rapporto con suo padre, scomparso nel 2001: "La vita è fatta di pagine belle e di pagine brutte, quando sfogli il libro della vita, se c'hai nel cuore qualcosa di speciale non temi più niente. E io oggi ce l'ho, nella mia debolezza". E sulla fede: "Ognuno di noi ha una vocazione alla santità, nel battesimo ce l'abbiamo. Io spero e vorrei essere santo nel mio percorso, ma non sempre riesco". 

La scomparsa del padre

Paolo Brosio nel 2001 era conduttore del programma "Italia che vai", che andava in onda al sabato pomeriggio. Impegnato per le riprese, tenne il telefono spento e quando lo riaccese scoprì la notizia.

Il mio primo dolore è stato la morte di mio padre. Ero alle prese con un lavoro in Rai, ero a Parma per la trasmissione Italia che vai, tenevo il telefono spento e quando finì di registrare, ho avuto la notizia. Trovai decine di telefonate, tornai a casa e lo trovai già morto. Mio padre era un grande atleta, ha vinto i campionati italiani di tamburello in Veneto, in Piemonte. Correva con Gerbi in bicicletta. Era un uomo anche di cultura, parlavo di sport e di cose ma della mia vita privata io con mio padre non avevo mai parlato. Mio papà era una persona che parlava poco ma sulla quale sapevi che ti potevi aggrappare.

Il percorso di fede

Il giornalista toscano cerca di parlare della sua fede cristiana e cattolica. Davanti a una Caterina Balivo che cerca di svicolare quando il discorso si impantana troppo sulla religione, lui rivela:

Dieci anni dopo, ho capito che attraverso un percorso di fede il dolore non è mai fine a se stesso. Il dolore può essere la porta per aprire il cuore a Dio. E questo l'ho capito dopo.

Il cambiamento di Paolo Brosio

Del passato di Paolo Brosio si è parlato spesso, tra debolezze varie ed eccessi. Lui mette il punto a quel passato, consapevole che oggi con la forza di Dio e con quel passato ha tratto un insegnamento importante.

Non mi vergogno del Paolo Brosio che ero. Nella debolezza c'è la forza di Dio, noi siamo degli strumenti di Dio e per me è così. Quella vita fatta di eccessi prima, mi ha fatto capire molto, ho tratto un insegnamento importante. Se non batti il muso per terra, non capisci.