La Domenica Sportiva verso il ritorno nelle mani di Paola Ferrari. Questa l'indiscrezione delle scorse ore, pubblicata dalla Gazzetta dello Sport, che è  stata confermata dalla stessa conduttrice milanese, attraverso un tweet che dice tutto, pur non confermando nulla: "Ancora nulla di ufficiale ma siamo vicini ad un Ritorno da Sogno per me !". 

L'approfondimento sportivo della domenica sera di Rai2 sembra dunque destinato a cambiare volto femminile, dopo aver avuto quello di Giorgia Cardinaletti, prima alla conduzione in coppia con Antinelli, poi a dividere l'approfondimento domenicale con il collega Marco Lollobrigida. La giornalista sportiva di Fabriano, stando alle voci, potrebbe tornare alla conduzione di un tg. Un campo dove ha maturato ampia esperienza negli scorsi anni, da inviata e conduttrice di RaiNews24.

Se le notizie dovessero essere confermate, per Paola Ferrari sarebbe un altro spostamento nello scacchiere dello sport domenicale Rai, dopo aver condotto Novantesimo Minuto nelle ultime stagioni, nonché i post partita dei match internazionali in seconda serata. Al suo fianco dovrebbero esserci Jacopo Volpi, mentre sono stati confermati gli opinionisti Paolo Rossi (che farà anche gli studi della Nazionale) e Marco Tardelli.

L'ultima esperienza di Paola Ferrari a La Domenica Sportiva non si era chiusa al meglio, con le polemiche seguite alla sua sostituzione con la collega Sabrina Gandolfi. Il programma della seconda serata di Rai2 rappresenterebbe, in questo senso, una grande rivincita professionale e Ferrari sarebbe un altro dei volti femminili che caratterizzano la declinazione totalmente sportiva della domenica di Rai2. Dal prossimo anno ci sarà anche Simona Ventura, che presenterà "La Domenica Ventura", programma di approfondimento sportivo che accompagnerà i telespettatori da mezzogiorno fino al tg di pranzo.

Bisogna capire, però, quale direzione voglia intraprendere il racconto sportivo della Rai, che insegue un rinnovo del proprio linguaggio da molti anni, consapevoli come siamo dell'incidenza che la concorrenza ha avuto dal punto di vista culturale. E' proprio questa la strada giusta per trovare una narrazione diversa e più innovativa?