Pamela Perricciolo, dopo l'intervista fiume rilasciata a Fanpage.it, è stata ospite della puntata di ‘Live – Non è la D'Urso‘ trasmessa mercoledì 5 giugno. Occorre precisare che l'intervista rilasciata a Barbara D'Urso è stata registrata prima della diretta. Per cominciare, un video ha ripercorso tutte le accuse piovute sull'ex agente di Pamela Prati. La Perricciolo ha commentato:

"Peggio di un serial killer. Sedermi qua e dire ‘Sono innocente' sarebbe una presa per il cu**, come dire che ha colpa solo Pamela. Siamo state in tre, ci siamo sedute in tre, nessuno aveva una pistola puntata alla tempia. Quando la Prati si è seduta davanti a te non c'eravamo noi a dire cosa dire e cosa non dire. Dopo la puntata, ti ha aggredito, c'è stato un diverbio".

Barbara D'Urso ci ha tenuto a fare una precisazione: "Non è stato un diverbio. Pamela Prati ha fatto tutto da sola, i diverbi in genere avvengono in due".

Le accuse a Eliana Michelazzo

Pamela Perricciolo da una parte scagiona Eliana Michelazzo, dall'altra la accusa pesantemente. L'ex agente di Pamela Prati, infatti, sostiene che sia lei che Eliana non sapessero che il matrimonio della showgirl non sarebbe mai stato celebrato:

"Io credevo che questo 8 maggio sarebbe arrivato. Eliana non c'entra proprio niente in questo matrimonio. Noi pensavamo che questo matrimonio si dovesse celebrare davvero. Io un giorno ho detto a Pamela Prati: ‘Cosa dobbiamo fare?'. Lei pensava che se fosse uscita qualche fotografia, avrebbero pensato ‘Sì esiste'. Io quello della foto (l'uomo con il cappello rosso della finta paparazzata, ndr) non lo conosco, è un amico di Pamela Prati".

Quanto a Simone Coppi, invece, è certa che Eliana Michelazzo sapesse della sua inesistenza: "Eliana Michelazzo sapeva che non esisteva Simone Coppi, cinque anni fa è stata denunciata per un fatto analogo a questo. La polizia ci ha sequestrato il cellulare e ci ha detto che avevamo fatto conoscere Danny Coppi a una donna. Lei lo sapeva che Simone Coppi non esisteva. Sentirla dire ‘Ho paura di Pamela Perricciolo' mi fa ridere. Abbiamo abitato insieme per anni, i miei nipoti la chiamano zia, mi sono tatuata ‘Sisters' perché per me era una sorella. Mi ha fatto male che abbia detto di aver denunciato i miei genitori che non c'entravano niente in questa storia".

Il matrimonio di Pamela Prati e Mark Caltagirone

Pamela Perricciolo ha ribadito che Mark Caltagirone non esiste ma, come aveva già avuto modo di raccontare a Fanpage.it, ha spiegato che lei avrebbe visto un uomo in carne e ossa che si sarebbe spacciato per il presunto imprenditore: "Ho fatto le mie indagini e Mark Caltagirone non esiste. Come ho detto a Fanpage.it, ho conosciuto una persona nel mio ristorante che mi chiedeva sempre di Pamela Prati. Diceva di chiamarsi Marco, su Facebook era Marco Calta, ma non vado a chiedere i documenti. Piano piano, poi, su Facebook è diventato Marco Caltagirone". Quindi ha spiegato come è nata la presunta conoscenza tra Mark e Pamela Prati:

"Pamela un giorno è venuta da noi e ha detto che lei aveva scritto a questa persona perché vedeva che ci commentava sui social. Dopo un paio di sere, ci ha detto che ci stava insieme. È nato così tutto quanto. Prima ha detto ‘Ci sto insieme' e poi ‘Mi sposo'. Quando ci ha firmato il mandato che si sposava, noi eravamo convinti che stesse con Mark Caltagirone. […] Come ho detto a Fanpage.it, quando Pamela Prati ti ha detto di aver conosciuto Mark a una cena, io ed Eliana ci siamo guardate e abbiamo detto: ‘Ma quale cena?' […] Pamela Prati vittima? Neanche l'esorcista riesce a plagiare Pamela Prati, non è plagiabile".

Il numero di telefono di Mark Caltagirone

Pamela Perricciolo ha provato a fare chiarezza sulla telefonata arrivata in diretta e sul numero da cui l'inesistente Mark Caltagirone mandava messaggi a Barbara D'Urso: "Il numero che ha telefonato in diretta era intestato alla Dreaming Management che è mia, il numero con cui si sentiva Pamela Prati, quello che Mark Caltagirone scriveva sui social, non è intestato a me. […] Io ho avuto anche un pagamento in contanti da questa persona al mio ristorante. Gli ho dato io una scheda della Dreaming perché gli serviva un numero italiano. Io l'ho visto. Com'è? Brizzolato. Io non posso dire ‘Ci siamo inventati tutto' perché l'inizio non ce lo siamo inventati. Noi siamo caduti in una situazione in cui non sapevamo uscirne quando Pamela Prati ci ha detto che questa persona non si presentava".

L'esperienza di Barbara D'Urso con Mark Caltagirone

Da diverso tempo, Barbara D'Urso sostiene di aver ricevuto messaggi da Mark Caltagirone. Stasera ha voluto spiegare tutti i retroscena della vicenda che l'avrebbe vista protagonista. Secondo quanto racconta, la conduttrice sarebbe stata contattata da un numero che poi sarebbe risultato essere intestato a Pamela Perricciolo:

"Stavo facendo il ‘Grande Fratello' e ricevo un messaggio da uno sconosciuto che come foto ha un cane uguale al tuo. Mi dice: ‘Salve signora D'Urso, verranno delle persone a parlare con lei perché sono Mark Caltagirone, vivo in Giappone e voglio investire molti soldi nei suoi programmi perché l'ammiro‘. Non rispondo. Poi un giorno, una persona che lavora con me, mi dice che vede due persone sedute nei miei posti riservati al ‘Grande Fratello' ed eravate voi due che volevate conoscermi. Io non avevo tempo. Dopo un po' di tempo venite nel mio camerino e parlate di Mark Caltagirone. Mi dite che siete le agenti di Mark Caltagirone. Io vi invito a parlare con Publitalia. Voi mi dite che Mark è bello, single e mi mostrate una foto. Il giorno dopo mi informo con Publitalia per passargli la palla e loro mi dicono: ‘Mai sentito nominare Mark Caltagirone, né Eliana e Pamela'. Io già non mi fidavo e ho lasciato perdere tutto. Da questo profilo, con il numero intestato a te, mi arrivavano messaggi: ‘Buon Natale', ‘Buon grande fratello' e io non ho mai risposto. Dopo l'intervista fatta a Pamela Prati, Caltagirone mi scrive: ‘Grazie per la delicatezza con cui ha parlato dei miei bambini, lei è spettacolare'. Ho risposto con un fiorellino. La domanda è: questo signore che non esiste e l'utenza è intestata a te, tu hai detto di avergli dato la scheda, chi è questo qui?"

Pamela Perricciolo ha chiarito: "C'è una persona che è venuta quattro volte da me, diceva di voler investire e abbiamo fatto da tramite tra lui e te. Abbiamo chiesto quanto costava la pubblicità. Non abbiamo fatto proposte o altro". Dunque, è tornata a ribadire di aver visto Mark Caltagirone.

Sostiene di non aver raggirato Signorini, Varone e Arcuri

Pamela Perricciolo replica poi ad Alfonso Signorini, Sara Varone e Manuela Arcuri e si dice estranea alle accuse dei tre. Ribadisce che i profili Facebook sarebbero stati gestiti da nove persone oltre a lei e dunque, scarica la responsabilità sugli altri:

"Alfonso Signorini si sarà sentito con qualcuno, ma quando l'ho chiamato non l'ho fatto per avallare l'ipotesi di Lorenzo Coppi ma solo per fare un'ospitata. Lui mi disse che si sentiva su Facebook con Lorenzo. Sara Varone se n'è ricordata dopo nove anni? Loro non dicono di avere le prove che fossi io. È venuto fuori tutto dopo il caso di Pamela Prati. Manuela Arcuri? Per cinque messaggi non può dire di essersi sentita con una persona. Poi le password di quei profili le avevamo in dieci. Non sono stata assolutamente io a scrivere a nessuno di loro".

Il finto Sebastian Caltagirone

Barbara D'Urso, quindi, le ha chiesto conto del bambino ingaggiato per interpretare Sebastian Caltagirone, presumibilmente senza informare la famiglia. La Perricciolo ha negato anche questa accusa: "La mamma sapeva che il figlio avrebbe interpretato Sebastian Caltagirone, c'era un compenso elevato. Ha chiesto lei di iscrivere il bambino all'agenzia. Questa signora l'ho vista qualche volta, non eravamo affatto amiche. L'avvocato della famiglia del bambino, tra l'altro, è un mio compagno di scuola, andremo a vedere anche questa cosa". Quindi, ha assicurato che Pamela Prati sapesse tutto della messinscena:

"Io, Pamela ed Eliana eravamo a cena a casa mia e Pamela Prati ha detto che Sebastian aveva mandato a te un video tramite Mark. Non è vero, però, che il bambino ha fatto messaggi vocali fingendo di avere un tumore. Io mi sono prestata a questa cosa perché ci serviva un bambino per uscirne. Pamela Prati sapeva".

La mail che accusa Pamela Perricciolo

Barbara D'Urso, infine, ha letto una mail ricevuta da parte di una coppia che accusa Pamela Perricciolo di aver chiesto loro 7500 euro da investire in un fondo gestito dalla conduttrice di ‘Live – Non è la D'Urso':

"Buongiorno Barbara, circa 8 anni fa abbiamo conosciuto Pamela Perricciolo ed Eliana Michelazzo durante un torneo di burraco. Andando avanti con la frequentazione, arriviamo al 2013 quando tu saresti stata fidanzata con un cugino di Eliana. Si spacciavano per tue agenti, quando passava un tram con la tua foto, si inginocchiavano dicendo: ‘Ave, zia Barbara'. Così, chiesero alla mia compagna di investire 7500 euro, suddivise in tre tranche in un fondo gestito da te. Ci hanno dato poco più di 3000 euro, poi il silenzio assoluto, fino a quando la mia compagna ha messo alle strette Pamela. Li aveva spesi lei, la Perricciolo ha ammesso che il fondo non è mai esistito. Come lei stessa ha ammesso, ci deve restituire ancora 3400 euro. Ci ha confidato anche che Simone Coppi non esisteva".

Pamela Perricciolo ha negato la veridicità di questa accusa e ha concluso con un messaggio per Pamela Prati ed Eliana Michelazzo: "Voglio dire che non ci sono vittime e carnefici. Uno può stare seduto qua, ammettere quello che ha fatto e non alzarsi e andare via perché è troppo facile. Io chiedo perdono e spero lo facciano anche le altre".