Pablo Trincia dopo una lunga esperienza televisiva nella famiglia de ‘Le Iene‘ diventa invitato di ‘Chi l'ha visto‘. A ufficializzare la notizia è stato proprio lui sul suo profilo Facebook, scrivendo ai suoi fan: "Fatemi un grande in bocca al lupo. Da quest'anno farò parte del team degli inviati di "Chi L'ha Visto". Nuova avventura. Nuova sfida. Sono molto contento. Ci vediamo presto su Rai 3!".

Le ultime esperienze lavorative

L'ultima avventura nella quale è stato coinvolto è quella di Veleno, un'audio-inchiesta a puntate in podcast sul sito de La Repubblica, nella quale ha raccontato il caso dei diavoli della Bassa modenese, caso di cronaca accaduto tra il 1997 e il 1998. Del format, ne è co-autore insieme a Alessia Rafanelli. Da gennaio 2017, invece, ha co-condotto con Valentina Petrini il programma Cacciatori sul canale Nove, mentre era tornato a far parte della famiglia de Le Iene per dei servizi settimanali.

L'anno precedente, il 17 luglio 2016, ha condotto su Nove il programma LUPI – Limited Access Area, e su Rai 2 la trasmissione Mai più bullismo, divisa in quattro puntate, tutte in seconda serata, nella quale ha affrontato un tema a lui molto caso, quello del bullismo online e nella vita reale, del quale più volte si è fatto carico anche sui suoi profili social.

Il primo abbandono de Le Iene

Era diventato inviato de Le Iene nel 2009, esordendo con un servizio sull'arresto di un narcotrafficante e nel mese di agosto del 2014 rese pubblico il primo abbandono di Mediaset, iniziando un nuovo percorso giornalistico con le trasmissioni Servizio pubblico e Announo su La 7. In quel periodo, terminate queste esperienze, ha collaborato anche con Fanpage.it per la webserie Toxicity, inchiesta a tutto tondo sul mondo delle droghe più diffuse, sulla tossicodipendenza e sul disagio sociale associato.

Ha vinto due volte il premio Ilaria Alpi

Pablo Trincia, il cui nome è un omaggio al poeta Pablo Neruda, è nato a Lipsia da padre italiano e madre persiana, ma da sempre vive a Milano. A 22 anni vola a Londra, dove si laurea in lingue e letterature africane alla School of Oriental and African Studies. Dal 2003 torna a Milano e inizia collaborazione giornalistiche con tutte le maggiori testate italiane, viaggiando nel mondo e raccontando, spesso, nelle zone più povere e disastrate del pianeta, dall'Asia all'Africa fino ai paesi dell'Europa dell'Est e alla Russia, dove ha portato a termine l'inchiesta della Krokodil – La droga che ti mangia, che gli è valso il secondo premio Ilaria Alpi. Il primo lo aveva vinto nel 2010 con Infiltrato tra i profughi afghani.