Di Ornella Vanoni, ormai, non si butta via niente. Prendiamo a prestito, modificandolo, un detto popolare, per far capire come la cantante sia divenuta un personaggio imprescindibile di questa stagione televisiva e con quale facilità riesca a prestarsi alle varie circostanze, che si tratti di intrattenimento o di trasmissioni cross con l'argomento politico. Dopo lo show a Domenica In di pochi giorni fa, dove è parsa davvero a ruota libera, la Vanoni ha regalato i suoi momenti a Cartabianca, dove è stata ospite di Bianca Berlinguer nella puntata di martedì 27 marzo.

Uno dei temi trattati dalla conduttrice è stato l'inserimento di due suoi colleghi, Al Bano e Toto Cutugno, nella famosa black list ucraina, definiti personaggi che rappresentano una minaccia per la nazione. Inevitabile la richiesta di un commento, soprattutto in relazione alla situazione di Toto Cutugno, che l'ha affiancata nelle scorse settimane a Ora o mai più: “Non lo fanno entrare in Ucraina? – chiede la Vanoni – Ma gli ucraini odiano Putin". E poi aggiunge:

Avevo una cameriera ucraina che i primi giorni mi ha detto: ‘lei sa come si può fare a uccidere Putin?’. No, non lo so! Li odiano, se sei amico di Putin non puoi venire in Ucraina”.

Il caso di Toto Cutugno è certamente emblematico. Il cantante toscano è stato inserito nella lista nera ucraina dopo Al Bano, ma differentemente da quest'ultimo è stato travolto dalla notizia a pochi giorni da una sua visita in Ucraina per un concerto al quale hanno partecipato circa 4000 persone. Concerto che, per l'appunto, si è tenuto regolarmente, non senza qualche momento di timore, vista l'improvvisa irruzione sul palco di un uomo che è stato fermato dalla sicurezza prima che riuscisse a raggiungere Toto Cutugno. Indipendentemente dalle intenzione dell'invasore di palco, la cosa è riuscita a fare notizia soprattutto in relazione a quanto era accaduto nei giorni precedenti.