La stagione televisiva in corso sta riservando interessanti novità e mostrando come le reti generaliste tentino di resistere all'avanzare incessante dei nuovi attori che minacciano la loro centralità sul mercato. Si tratta di un problema che riguarda in particolare la serialità delle due reti ammiraglie Rai1 e Canale 5, senza che vi sia bisogno di spiegare il perché: bastano le parole "Netflix/Amazon Video/Sky".

Gli anni d'oro della fiction Mediaset.

Ma se sulla sponda viale Mazzini la serialità e film per la tv sono da anni un punto fermo, a scapito forse del resto della programmazione quotidiana che invece appare in leggera difficoltà, Canale 5 sembrava aver allentato la presa sulla produzione seriale negli scorsi anni. Forse per carenza di grandi investimenti, o forse per mancanza di una direzione precisa e di progetti interessanti, per diverse stagioni la principale rete dell'azienda di Cologno Monzese non ha saputo replicare i risultati e l'attrattiva degli "anni d'oro" della fiction e miniserie di tipo civile come "Paolo Borsellino", gli esordi di "Ultimo" (ci sarà ancora una stagione prossimamente) e titoli come "Distretto di Polizia". Non erano solo gli ascolti a riconoscere l'interesse del pubblico per quei prodotti, ma soprattutto il fatto che ancora oggi si ricordino, a differenza dei molti privi di grande mordente prodotti nelle recenti stagioni.

Una scena della prima stagione di "Distretto di polizia"in foto: Una scena della prima stagione di "Distretto di polizia"

Canale 5 ci riprova.

Eppure Canale 5 ci sta riprovando e la concentrazione di titoli interessanti nella stagione in corso è la testimonianza di come Mediaset stia puntando di nuovo sulla fiction. Qualcosa si stava già muovendo. prodotti seriali come "Squadra Antimafia", di cui sono state realizzate ben 8 stagioni, hanno segnato questi anni di transizione. E sono state significative anche altre fiction come "L'Onore e il Rispetto" e tutto il ciclo garkiano (il riferimento è a Gabriel Garko), i cui titoli tuttavia non sono passati indenni attraverso il "controllo qualità" e la storia televisiva li ha relegati sostanzialmente ad un ruolo di secondo piano per delle sfumature trash spesso parse volute, più che involontarie.

Gabriel Garko ne "L'onore e il rispetto"in foto: Gabriel Garko ne "L'onore e il rispetto"

Da "Squadra Mobile" a "L'Isola di Pietro"

La stagione 2017-2018 pare essere quella della svolta. In concomitanza alla seconda stagione di "Squadra Mobile", 16 episodi con ascolti non esaltanti, ma il consolidamento di un genere che spesso la fiction di Canale 5 ha sviluppato, segnali importanti erano già arrivati con "L'Isola di Pietro", la fiction con Gianni Morandi andata in onda a inizio autunno 2017. La storia, lanciata con una importante operazione promozionale sulla rete ha senza dubbio approffittato della presenza del cantante, indiscutibilmente tra i personaggi più amati e popolari d'Italia, e gli ascolti hanno premiato la fiction prodotta da Lux Vide con risultati importanti (le puntate hanno eguagliato e superato i numeri della concorrenza domenicale di Che Tempo Che Fa) e un interesse del pubblico tale da portare a valutare l'ipotesi di una seconda stagione.

Il fenomeno "Rosy Abate"

Stesso discorso, se si vuole in proporzioni ancora maggiori, quello dello spin-off di Squadra Antimafia, "Rosy Abate", che ha dato definitivo lustro al personaggio interpretato da Giulia Michelin ed è stato un caso televisivo, proprio perché ha permesso a Canale 5 di vincere puntualmente il duello degli ascolti e appassionare il pubblico a casa con una avvincente narrazione, rimasta irrisolta nella fiction con Marco Bocci.

L'arrivo di "Immaturi – La Serie"

L'inizio del 2018 coincide con il lancio di altri prodotti di punta di questa stagione. "Immaturi", tratta dai film di Alessandro Genvese (che è anche a capo del progetto della serie, estenderà la narrazione dei film mantenendo il riferimento di alcuni protagonisti come Luca e Paolo e Ricky Memphis. La serie parte il 12 gennaio, nel tentativo di dare continuità al lavoro che Mediaset sta facendo da tempo sul venerdì sera, uno spazio televisivo molto particolare e imprevedibile dal punto di vista del pubblico potenziale.

Le storie di "Liberi Sognatori"

E non è tutto, perché sempre a gennaio partirà, prodotto ancora da Taodue, "Liberi Sognatori". Quattro appuntamenti distinti per narrare altrettante storie italiane che sono passate alla Storia:  Libero Grassi, Mario Francese, Emanuela Loi, Renata Fonte vissuti tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’90. Non sembra casuale, nell'ottica di questa "rinascita della fiction Mediaset", che a dare un volto a Libero Grassi sarà Giorgio Tirabassi, uno dei volti iconici dei migliori prodotti di Canale 5.

Fiction di Canale 5, progetti per il futuro.

Resta da capire quale sarà il bilancio dell'azienda alla fine di questa stagione e se a questa nuova freschezza produttiva verrà dato seguito, se si agirà nella logica conservativa del rispetto del target di riferimento, ovvero i gusti popolari del pubblico di Canale 5, oppure ancora se gli sforzi saranno indirizzati ad aggredire nuove fasce, come alcuni prodotti di questa stagione sembrano avere intenzione di fare.