Nella puntata di ‘Non è l'Arena‘, trasmessa domenica 3 novembre, Massimo Giletti ha concesso ampio spazio a ‘Camorra Entertainment‘, l'inchiesta di Fanpage.it che svela cosa si nasconde dietro la coppia composta da Tina Rispoli, vedova del boss Gaetano Marino, e Tony Colombo. Il direttore Francesco Piccinini, presente in studio, ha raccontato da dove ha avuto origine l'operazione giornalistica:

"A noi ha colpito l'utilizzo del mezzo televisivo. Se Tina Rispoli e Tony Colombo si fossero sposati senza finire in televisione, probabilmente noi non avremmo messo tutte queste risorse in campo. Abbiamo cercato di capire perché e come sono arrivati in televisione. Quali sono i nodi che li hanno portati ad arrivare lì. Poi ci siamo posti una domanda tecnica: siamo partiti dall'indirizzo in cui era residente in quel momento Tina Rispoli e dove c'era la sua casa di produzione, che poi non è registrata al fisco, e quell'indirizzo è vicino alla casa di Paolo Di Lauro, storico boss di Secondigliano, di cui suo marito era stato uno strenuo oppositore. Perché lei è tornata lì e perché va in televisione? Ecco, siamo partiti da queste due domande".

Massimo Giletti critica l'approccio della tv al caso

Massimo Giletti ha fatto una riflessione sul modo in cui alcuni salotti televisivi hanno trattato la vicenda. Ritiene che abbiano affrontato i dettagli spinosi dell'inchiesta come se si stesse parlando di gossip, evitando di rimarcarne troppo la gravità: "Come mai siamo sempre e solo noi a raccontare chi erano i Marino? Io mi piglio le critiche, gli attacchi personali, però sinceramente è curioso che su questa vicenda tutti giochino alla principessa e alla coroncina (fa riferimento alle parole di Barbara D'Urso quando ha visto Tina Rispoli vestita da sposa, ndr), però poi alla fine la verità purtroppo è un'altra". Quindi ha aggiunto:

"La nostra responsabilità è enorme, soprattutto se si parla a un pubblico che non ha la capacità di sapere di chi si sta parlando. Non tutti sanno chi è Tony Colombo e chi è Tina Rispoli. Ma a che gioco gioca questa televisione?"

Come si sono conosciuti Tina Rispoli e Tony Colombo

Massimo Giletti, poi, ha snocciolato i punti salienti dell'inchiesta di Fanpage.it (qui la prima parte di ‘Camorra Entertainment'). Secondo quanto racconta Tony Colombo, avrebbe conosciuto Tina Rispoli grazie alle numerose feste di famiglia a cui la donna lo avrebbe invitato per allietare la serata con la sua musica. L'inchiesta di Fanpage.it racconta una verità diversa. Gaetano Marino avrebbe prestato 8 mila euro a Tony Colombo e da lì, il cantante neomelodico sarebbe diventato una sorta di menestrello di famiglia. Il direttore Francesco Piccinini ha dichiarato:

"C'era un rapporto pregresso, importante, tra Tony Colombo e la famiglia Marino. Tony Colombo, nel momento peggiore della sua attività artistica, rimane senza soldi, ha problemi di pagamenti, ha dei debitori che lo cercano e Gaetano Marino gli fa un primo prestito che noi abbiamo documentato attraverso una persona molto legata a lui, che Roberto Saviano definisce ‘il maggiordomo di Gaetano Marino'. Marino non aveva le mani (a causa dell'esplosione di una bomba che stava piazzando contro Antonio Ruocco, ndr) e aveva bisogno di qualcuno che lo aiutasse. Abbiamo verificato la storia che lui ci ha raccontato, attraverso altre fonti. La vicinanza di Tony Colombo alla famiglia Marino la conferma Tommaso Prestieri, uno dei più importanti boss della camorra di Secondigliano – Scampia".

Da dove vengono i soldi di Tina Rispoli

Massimo Giletti ha fatto notare che Tina Rispoli ha dichiarato in passato di vivere grazie all'assegno di invalidità del marito. Francesco Piccinini, allora, ha rimarcato un altro aspetto evidenziato dall'inchiesta di Fanpage.it. Risulterebbero, infatti, 50 appartamenti intestati a Tina Rispoli e ai figli:

"(Gaetano Marino) ha intestato, tra lei e i figli, 50 appartamenti. I Marino hanno gestito una delle piazze di spaccio più importanti di tutta la città, piazza delle case Celesti. È stata data a loro proprio perché Gaetano ha perso le mani. Lo racconta Tommaso Prestieri che era lì con lui quel giorno. Ci racconta: ‘Lui perde le mani e noi per ricompensarlo di quella perdita gli diamo una delle piazze più importanti'".

La terza puntata di ‘Camorra Entertainment'

Lunedì 4 novembre, uscirà su Fanpage.it la terza parte dell'inchiesta ‘Camorra Entertainment'. Il direttore Francesco Piccinini ha anticipato alcuni dei contenuti: "Nella terza puntata spieghiamo che i fratelli di Tina Rispoli ancora oggi praticano l'estorsione. Abbiamo avuto quindici testimonianze. Il problema in questi casi è sempre trovare qualcuno che accetti di parlarti e di farsi registrare. I riscontri sono stati tantissimi". Nella terza puntata sarà svelato anche chi erano gli invitati al matrimonio di Tina Rispoli e Tony Colombo. Inoltre, ci sarà la dolorosa testimonianza di una madre che ha visto morire suo figlio in questa faida:

"Sai cosa ci ha fatto male nel raccontare tutto questo? Il primo morto della faida, quella che è stata portata nei salotti televisivi come se fosse la cosa più normale del mondo, è un ragazzo disabile. Sai perché è morto? Perché era disabile e non poteva correre. Questa cosa quando la madre la racconta, è straziante. È straziante che quel dolore venga trattato come se quelle cose non fossero mai successe".

Francesco Piccinini ha concluso: "Fa male a uno come me che è di Secondigliano".

Selvaggia Lucarelli critica il salotto di Barbara D'Urso

Selvaggia Lucarelli, presente tra gli opinionisti, ha rimproverato a salotti come quello di ‘Live – Non è la D'Urso‘ di trattare personaggi come Tina Rispoli come se fossero delle comuni "influencer". Ha ricordato come Barbara D'Urso ha parlato del matrimonio Rispoli – Colombo:

"La conduttrice di quel salotto ha chiamato Tina Rispoli ‘principessa con la coroncina‘, io non la chiamerei principessa con la coroncina. Tu non puoi avere davanti la vedova di un boss e Tony Colombo e lasciare che dall'altra parte ci sia, con tutto il rispetto, Veronica Maya, direttori di riviste di gossip. Gravissimo, ho sentito dire ad Alessandra Mussolini cose gravi come: ‘La camorra è dappertutto‘, quasi ridicolizzando e minimizzando la questione. Ha detto che i soldi li fanno girare, ma qual è la provenienza di quei soldi".

Quindi ha ricordato un'altra scena che l'ha raggelata: "Ho assistito a un'altra scena che mi ha inquietato. A un certo punto, Tony Colombo e Tina Rispoli hanno parlato di Gaetano Marino dicendo ‘Ma comunque, qualsiasi cosa abbia fatto, se ha sbagliato, lui è morto e ha pagato'. Per loro la cosa finisce lì. La morte di Gaetano Marino, giustiziato dalla camorra perché camorrista, è un'espiazione. È come se con la morte fosse redento. Per loro è tutto risolto". E ha concluso: "Non sono i Ferragnez".