La nuova stagione de "Le Iene" è iniziata in prima serata a partire dal 3 ottobre. Quest'anno la conduzione è stata affidata ad un trio tutto al femminile, composto da Nina Palmieri, Veronica Ruggieri e Roberta Rei, le tre conduttrici verranno poi sostituite da un terzetto i cui componenti saranno tre volti noti del programma di Davide Parenti. In una intervista rilasciata al giornale Il Centro, Nina Palmieri ha parlato di questa nuova avventura e del ricordo di Nadia Toffa, la giornalista che dopo due anni di lotta contro il tumore si è spenta il 13 agosto di quest'anno.

Il nuovo ruolo di conduttrice

Inviata de "Le Iene" ormai da cinque anni, dal momento che la sua collaborazione con il programma di Italia 1 è iniziata nel 2014, in seguito a precedenti esperienze televisive, che l'avevano lanciata anche piuttosto bene nel mondo dello spettacolo. Eppure nella recente intervista rilasciata al giornale Il Centro, testata che si occupa di Abruzzo e dintorni, essendo lei abruzzese, ha dichiarato che fino a qualche anno fa non avrebbe mai pensato di poter comparire in video, ancor di più che sarebbe diventata la conduttrice di un programma così seguito e apprezzato come, appunto, Le Iene e infatti simpaticamente racconta: "Ho elaborato il problema: mi piaceva il racconto non la mia faccia. Anche nei Viaggi di Nina, c’era un fumetto che mi “sostituiva” nel condurre Insomma, all’inizio se mi avessero detto che un giorno sarei stata a condurre le Iene avrei detto “ma figurati”. Ora tornare indietro, anche no! Sono davanti a un bel piatto me lo magno". 

Il ricordo di Nadia Toffa

La perdita di Nadia Toffa è stato un dolore incolmabile per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di starle accanto, di poter lavorare con lei e prendere in prestito anche un briciolo di quella inarrestabile forza e voglia di combattere. La ricorda con affetto e commozione, oltre che ammirazione, anche Nina Palmieri che parla del suo coraggio, della sua determinazione:

Nadia, la sua morte… È una cosa che ancora mi fa impressione: parlare di lei come se non ci fosse. Per noi tutti c’è, lo abbiamo detto, lo diremo sempre: finché ci saranno le Iene e anche dopo, lei ci sarà. Mi ha insegnato ad affrontare tutto come lei era. Nadia era una che ti parlava a un centimetro dalla faccia, e così ha affrontato il tumore: faccia a faccia, da vicino, con forza. Ovviamente ha pianto tanto, soffriva. Ma la sua determinazione era così, guardava in faccia tutti i cattivi: quello che andava a scovare e acchiappare e quello che aveva dentro. Era così nella vita e nel video, era una bambina strutturata, intelligente e buona. Io vorrei ereditare un pochino della sua spontaneità. E di non avere mai troppa paura.