Mara, sorella maggiore di Nadia Toffa, ricorda la giornalista e conduttrice de Le Iene scomparsa a inizio agosto. Intervistata dal settimanale Gente, celebra il coraggio di Nadia, lo stesso che le aveva permesso di affrontare la battaglia contro il cancro premurandosi al contempo di sostenere la sua famiglia: “Era Nadia che faceva coraggio a noi. Una roccia. Un concentrato di energie belle. Sono stata un po’ la sua seconda mamma, ma se avevo qualche problema lei sapeva sempre consigliarmi. Era molto più matura della sua età. Era un’anima splendida e Dio ha voluto chiamarla a sé. Della sua battaglia contro il cancro diceva ‘Adesso la mia battaglia è questa e io non mi tiro indietro'. Ho visto gente che ringraziava mia madre per aver messo al mondo mia sorella”.

I progetti in memoria di Nadia Toffa

La morte di Nadia Toffa ha profondamente addolorato quanti la sostenevano. Quel dolore si è trasformato in un’ondata di affetto che ha investito la famiglia della giornalista: “Era una persona vera. Faceva approfondimento in mezzo alla gente. Noi siamo orgogliosi per il messaggio di forza e di speranza che ha lanciato a tutti. Ho visto gente che ringraziava mia madre per aver messo al mondo mia sorella. È arrivata qui anche una delegazione da Taranto, città di cui era diventata cittadina onoraria”. Mara non tace il desiderio di portare avanti l’opera di Nadia. La famiglia vorrebbe realizzare qualche progetto nel nome della giornalista scomparsa: “Sì, dovremo pensare a qualcosa in sua memoria, organizzare qualche iniziativa per far in modo che la sua azione civile continui”.

L’affetto di Nadia Toffa per le sorelle

Prima di morire, Nadia aveva parlato con profondo affetto di Mara e Silvia, le due sorelle che insieme alla madre componevano la sua famiglia: “Mia sorella maggiore Mara era la mia influencer, ora fa la prof, l’altra è Silvia, avvocato e secondogenita. Io la più disperata, randagia, selvaggia e matta. Mara è la sorella maggiore che tutti vorrebbero perché mi portava ovunque con sé. La prima volta in discoteca ero con lei, cosi mamma Marghe si fidava. Avevamo modelli diversi una volta. Fatte con lo stampino comunque. Tanto amore incondizionato”.