Morgan ha accusato la Rai di averlo censurato, non mettendogli a disposizione la sala per fare la sua conferenza stampa a seguito delle polemiche con Bugo e la conseguente esclusione dal Festival. Il cantante, che ieri sera ha provocato il collega, cantandogli contro ha gridato alla censura: "La Rai non ha voluto metterci a disposizione la sala stampa dell'Ariston per fare questa conferenza, è censura" ha detto durante la conferenza tenuta al Palafiori e chiamata all'ultimo istante.

La risposta della Rai

La Rai nega assolutamente di averlo censurato, anzi risponde dicendo che è stato lui, col suo entourage, a non aver voluto usufruire dello spazio messogli a disposizione: "Mai negato le sale a Morgan. Dall'artista – viene spiegato – non è arrivata alcuna richiesta di poter fare conferenze fino ad oggi pomeriggio. Tuttavia, nonostante la disponibilità odierna offerta dall'ufficio stampa, Morgan ha deciso di non usufruire degli spazi Rai. L'arcano forse è stato risolto dal manager dell'artista che ha spiegato che la richiesta va fatta dall'etichetta, che nel caso specifico è la Mescal. Ma la Mescal è soprattutto l'etichetta di Bugo e infatti ha concesso a lui l'Ariston.

Bugo contro Morgan

La soap opera sanremese tra Bugo e Morgan, quindi, è continuata anche oggi con le due conferenze stampa singole che sono andate in scena a margine dell'ultima serata del Festival. Bugo ha dato la sua versione nella conferenza già prevista in sala stampa, accusando Morgan di aver offeso la sua famiglia, col manager che ha parlato anche di una richiesta ulteriore di soldi da parte di Morgan: "vi è stato un disegno criminoso nel momento in cui c'è stato il ricatto a scopo di estorsione. Morgan, infatti, mi ha detto:'entro 3 giorni devi darmi 55 mila se no non partecipo al festival', quello andrebbe valutato. Il tentato ricatto a scopo di estorsione sono 5 anni di galera