Dopo aver chiuso con grande successo l'ultima edizione di "Ballando con le stelle", con la vittoria di Lasse Matberg e Sara Di Vaira, per Milly Carlucci è tempo di bilanci. Ospite de "La Cassettiera", il momento clou del programma "Vieni da me", la conduttrice ha risposto alle domande di Caterina Balivo relative agli oggetti a cui è più legata. Si parla del rapporto con suo padre, a cui è dedicato il suo ultimo libro "La vita è un ballo": "Perché papà non ha visto quello che stavamo facendo io e le mie sorelle Anna e Gabriella. Stavamo lavorando sodo e stavamo realizzando i nostri sogni, lui purtroppo passava da una stanza d'ospedale all'altra. Mio padre non si era rassegnato all'idea che io facessi la televisione. Mi diceva: ‘Tu devi continuare a fare architettura, ti devi laureare'". 

La partenza per Los Angeles

Milly Carlucci si è formata negli Stati Uniti. Dopo aver lavorato con Renzo Arbore per "L'Altra Domenica" e per "Crazy Bus", decide di farsi le ossa a Los Angeles.

Dopo aver fatto L'Altra Domenica mi capitò di fare Crazy Bus, un altro successo con I Gatti di Vicolo Miracoli. Decisi di andare a Los Angeles perché nel mondo dello spettacolo, mi sentivo di non avere nessuna preparazione. Quindi il mio viaggio a Los Angeles fu per questo, per prepararmi. Mi dissi che dovevo andare nel posto al top per lo spettacolo, pensai quindi a Los Angeles. Sono stata lì per tre anni.

Il rapporto con Pippo Baudo e il Festival di Sanremo

C'è ampio spazio al rapporto con Pippo Baudo e al Festival di Sanremo condiviso nel 1992. Proprio da Sanremo, qualche anno prima, il trio Solenghi-Marchesini-Lopez si esibì in una imitazione delle tre sorelle Carlucci.

Con Pippo Baudo c'è sempre stata grande sintonia, lui poi è un simpaticone. È stato un onore presentare il Festival di Sanremo. Presentare poi è una parola grossa, perché sei lì ad annunciare i cantanti. L'imitazione del Trio Marchesini-Solenghi-Lopez? Essere imitati da loro sul palco del Festival di Sanremo, che all'epoca erano al top della comicità, fu una consacrazione assoluta.

L'importanza della sorella Anna Carlucci

Anna Carlucci è, tra le tre sorelle, la meno esposta mediaticamente ma per Milly è la più importante. È infatti la social media strategist di "Ballando con le stelle".

Mia sorella Anna è fondamentale, perché è una grande esperta di social media. Fa questo di professione. Quindi le ho chiesto di darmi appoggio nel lavoro che facciamo a "Ballando con le stelle". Lei è l'anima razionale e seria della famiglia.

Il ricordo di Fabrizio Frizzi

Per Milly Carlucci, il rapporto con Fabrizio Frizzi è stato fondamentale. Da "Scommettiamo che" fino all'amicizia, al suo rapporto personale con lui. La Carlucci racconta dell'esperienza condivisa a "Ballando con le stelle" nel 2005.

Lui è sempre stato un goliarda, uno showman autoironico. La sua lotta maggiore era quella di non farsi scoprire mentre contava. Lui mentre si muoveva contava i passi, lui cercava di contare senza muovere le labbra. Una volta lo prendemmo in giro, gli avevamo fatto sentire l'audio durante il ballo dove lui faceva: "E uno, e due, e tre". Adorabile Fabrizio, un immenso bacio per lui. Quando sapevo che stava lottando, nella lotta il lavoro ha una parte fondamentale. Il fatto di essere vivo e di avere la testa occupata, ti tiene tosto sulle barricate. Lo chiamai, gli dissi di fare qualcosa, lui mi disse: "Millona, Millona, non mi sento tanto bene però ora mi riprendo e ti prometto che vengo a fare una puntata". Era un paio di settimane prima, e non è più successo.

L'invito a Ballando con le stelle

L'intervista si chiude, prima dei saluti di tutti i maestri di questa edizione di "Ballando con le stelle", con l'invito di Milly Carlucci a Caterina Balivo"Mi ha detto Samuel Peron che sei bravissima a ballare, vieni nel mio Ballando con le stelle il prossimo anno". Tra gli applausi, Caterina Balivo spiega di vergognarsi molto del giudizio del pubblico, ma probabilmente potrebbe fare un pensierino per qualche ospitata speciale.