Michelle Hunziker torna a parlare del periodo più buio della sua vita, quei 5 anni in cui è stata plagiata da una setta di cui è stata letteralmente prigioniera. Come racconta a Chi in una nuova intervista sull'argomento, non fu solo la sua vita privata a restarne influenzata (tanto che arrivò a divorziare da Eros Ramazzotti), ma anche quella lavorativa: c'era proprio l'infida organizzazione dietro il suo addio ad alcuni programmi televisivi, come Zelig.

L'addio a Zelig per ordine di Clelia.

Solo recentemente, Michelle ha avuto il coraggio di affrontare quel difficile momento parlandone al pubblico, attraverso un libro autobiografico. La persona a capo della setta, che la Hunziker chiama Clelia, la spinse a lasciare il programma che conduceva insieme a Claudio Bisio. La conduttrice fu al timone di "Zelig" nel 2001-02, all'epoca in cui ottenne il Premio Regia Televisiva nella categoria Rivelazione dell'anno.

Lasciai Zelig, Gino e Michele, Claudio Bisio, i comici e lo feci nel momento di maggiore successo ma Clelia diceva che era giusto così.

L'abbandono di Love Bugs.

Michelle parla anche di un altro show che fu "costretta" a lasciare. Si tratta della sitcom "Love Bugs", che nel 2004 interpretò a fianco di Fabio De Luigi. Si spiega così erché nella seconda stagione il suo posto venne preso da Elisabetta Canalis.

Lasciai anche la sit-com Love bugs con Fabio De Luigi che girò da solo le ultime puntate. Ma il ‘canale' aveva deciso così. ‘Lascia nel momento di più alto successo'. E io eseguivo.

I suoi colleghi hanno manifestato solidarietà nei suoi confronti: "Col tempo, ho chiesto scusa a tutti. Gino e Michele mi hanno detto ‘Ti avremmo aiutato'. De Luigi mi ha abbracciato e mi ha chiesto come ne fossi uscita viva".

La fine del matrimonio con Eros.

La sua presenza nella setta minò pesantemente anche la sua vita privata. L'influenza di quel gruppo la spinse ad allontanarsi da Eros Ramazzotti sino al loro divorzio. Solo nel 2006 è riuscita a uscire dall'incubo, riprendendo finalmente in mano le redini della sua vita.