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Mediaset chiede a Sky i diritti per i suoi canali sul satellite: si parla di 100 milioni

Il Biscione chiede a Sky Italia un accordo per trasmettere Canale 5 e le altre reti in chiaro sulla piattaforma satellitare. Non si parla ancora di cifre, ma un analogo compromesso in Germania ha fatto guadagnare quasi 100 milioni di euro ai canali free. L’Agcom ha già riconosciuto alla Rai il diritto di farsi pagare i contenuti da Sky.
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A cura di Valeria Morini
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Mediaset e Sky Italia stanno per giungere a una risoluzione definitiva su uno degli argomenti più delicati nel rapporto di "rivalità" aziendale tra i due colossi televisivi nostrani: dopo la questione dei diritti tv per il calcio, si parla del la ritrasmissione dei canali in chiaro sulla piattaforma satellitare. Ebbene, come dichiarato oggi in un incontro con la stampa, l'azienda di Silvio Berlusconi chiederà al network di Murdoch il pagamento per la messa in onda delle reti generaliste sulle sue frequenze. Come riportato da Corriere e Repubblica, il membro del consiglio di amministrazione di Mediaset Gina Nieri ha dichiarato:

Chiediamo a Sky un accordo per la retransmission fee supportati dalla recente delibera dell’Agcom che ha riconosciuto il diritto della Rai a farsi pagare i contenuti da Sky. L’idea è aprire un tavolo, formalizzeremo questa nostra richiesta nelle prossime settimane. Ora faremo valere i nostri diritti con atti formali: da tempo chiediamo a Sky, che continua a includere le nostre reti gratuite nella propria offerta pay satellitare, un accordo di retransmission fee, pratica consolidata sia negli Stati Uniti che in Europa.

In pratica, per continuare a trasmettere i programmi di Canale, Italia1, Rete4 e degli altri canali free del Biscione, Sky dovrà versare un cospicuo pagamento. Secondo quanto affermato dal direttore marketing strategico di Mediaset Federico Di Chio, non è ancora possibile determinare la cifra esatta, ma verrà tenuto conto di accordi similari già firmati in altri Paesi. In Gran Bretagna, per esempio, la retransmission fee ha fatto guagnare alle reti in chiaro ben 200 milioni di sterline, mentre in Germania si parla di 93 milioni di euro nel 2014. "Nessuna piattaforma televisiva può inserire la nostra programmazione gratuita nella propria offerta a pagamento, usandola come traino per i propri abbonamenti", ha dichiarato la Nieri.

Mediaset è in trattative per lo stesso tema anche con Telecom e Vodafone, mentre l'accordo con Microsoft è già concluso. L'azienda sta inoltre ottenendo da Facebook l'eliminazione di tutti i contenuti provenienti dai suoi canali e presenti sul più popolare dei social network. Una lotta portata avanti da anni anche contro YouTube: dopo la cancellazione di ogni filmato di repertorio dal colosso delle condivisioni video e da Google (proprietario di YouTube), Berlusconi mira a ottenere un risarcimento di ben 500 milioni di euro. Su tale richiesta, è attesa la sentenza del tribunale per il prossimo mese di ottobre. In attesa di capire se e come verrà raggiunto l'accordo con Sky, dalla Borsa arrivano già buone notizia per il Biscione: i titoli Mediaset sono in netto rialzo.

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