"Con la cultura non si mangia", diceva qualcuno passato agli annali per una frase azzardata. Un totem smantellato, almeno in televisione, da Alberto Angela, che negli ultimi anni è riuscito nell'impresa di sdoganare l'approfondimento culturale in prima serata, dimostrando di riuscire a tenere testa addirittura a Maria De Filippi. Al di là della logica dei vincitori e dei vinti, la figura di Angela ha contribuito a dare appeal a un genere ed è chiaro che, lì dove c'è un mercato potenziale, anche la concorrenza ci si fiondi.

L'esprimento di Mediaset con Cesare Bocci

Mediaset ci proverà a dicembre, con un esperimento in prima serata durante il periodo di festività. Si chiama Viaggio nella grande bellezza e a condurlo sarà l'attore Cesare Bocci, nella veste speciale di cicerone per accompagnare il pubblico alla scoperta delle meraviglie del Vaticano. Prodotto di cui Mediaset non ha ancora svelato le caratteristiche, ma che conterrà con tutta probabilità degli elementi di richiamo alla cultura al genere televisivo al quale la concorrenza Rai sta dando grande lustro.

La cultura contro Maria De Filippi al sabato sera

Non a caso il Servizio Pubblico, reduce dai successi del sabato sera di Ulisse contro Amici Celebrities, ha deciso di dare seguito a questo trend piazzando Meraviglie al sabato sera, altro prodotto di punta di Alberto Angela, contro l'intramontabile C'è posta per te, una certezza per gli ascolti di Canale 5 ormai da anni.

È curioso notare come basti poco per plasmare la percezione comune rispetto a una certa tipologia di contenuto televisivo. Lo sdoganamento della cultura in TV è avvenuto nel giro di pochissime settimane e paradossalmente sono bastate poche notizie sugli ascolti positivi per trasformare contenuti ritenuti precedentemente di nicchia in prodotti di successo. Ad uno sguardo più attento è facile intuire come non sia così semplice e che quello di Alberto Angela è un fenomeno legato prima al volto (alla dinastia Angela) e poi al contenuto. Tocca sperare che si prosegua su questa strada e che Alberto Angela sia una figura utile a favorire l'emergere di altri volti, anziché inibirli.