Sul contratto di Fabio Fazio con la Rai si è venuto a creare un caso mediatico che ha di gran lunga oltrepassato i confini del semplice, e in qualche modo frivolo, mondo della televisione. La questione, visto il tiro al bersaglio attuato da alcuni movimenti politici, Lega capitanata da Matteo Salvini su tutti, mettono sistematicamente in atto da mesi contro il conduttore e il suo stipendio, identificandolo contemporaneamente come avversario politico.

La questione è stata oggetto di un passaggio della puntata odierna della trasmissione radiofonica Un Giorno da Pecora, dove Geppi Cucciari e Giorgio Lauro hanno ospitato Maurizio Costanzo. Decano della Tv e da anni ormai volto ecumenico di Rai e Mediaset, Costanzo ha detto la sua sulla questione esprimendosi in maniera netta a favore del collega, nonché amico:

“Il contratto a Fazio lo ha fatto un Dg della Rai, non è che è andato lì con la pistola. Fa un programma che fa il 15% di share, a questo punto perché dovrebbe autoridursi un contratto firmato dalla Rai?”

E Costanzo non è il solo ad esprimere chiaramente la sua posizione sulla questione. Pochi giorni fa la questione, che ha acquisito enorme rilevanza in relazione all'eterno tema delle pressioni politiche sull'esecutivo, è stata oggetto di discussione a "Otto e Mezzo", dove Lilli Gruber ha esplicitamente contestato il ministro Salvini, suoi ospite in puntata, contestando al vicepremier il suo atteggiamento nei confronti di Fabio Fazio:

Vorrei ricordarle, avendo lavorato tanti anni nel servizio pubblico, che un vicepremier, nonché ministro dell'Interno, non dovrebbe proprio pronunciarsi su ciò che accade per le singole persone che lavorano nel servizio pubblico. Questo non le è venuto in mente? Avete tutti promesso in campagna elettorale che i politici non si sarebbero occupati della Rai.

La passione per la Roma

Nel corso dell'intervista, Maurizio Costanzo ha parlato anche della sua fede calcistica. Il giornalista, che è tifoso della Roma, ha ammesso candidamente: “Ho sofferto più per la Roma che per amore. Ma la Roma è una fede”. Quindi ha concluso dichiarando che gli piacerebbe vedere in panchina Antonio Conte:

"Se mi sta facendo ancora soffrire? Porca Miseria, sì. Non mi piace che abbiano venduto dei calciatori bravi che avevamo, tipo Nainggolan. E non mi era piaciuto che Spalletti non facesse giocare Totti: si è visto poi che bella fine ha fatto Spalletti, come va bene con l'Inter…Non guardo tutte le partite della Roma perché mi inca**o. Guardo sempre i risultati. Chi vorrei come allenatore della Roma? Conte”.